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Cronaca

Caso di estorsione a Ragusa, cruciale la perizia sulla messaggistica WhatsApp

L'imputato è un quarantunenne di origine albanese che avrebbe preso di mira un imprenditore agricolo del posto

Giorgio Liuzzo

12 Gennaio 2026, 14:05

Caso di estorsione a Ragusa, cruciale la perizia sulla messaggistica WhatsApp

Un elemento chiave influenzerà il processo a carico di un quarantunenne di origine albanese, imputato per estorsione ai danni di un imprenditore agricolo di Ragusa e resistenza a pubblico ufficiale: si tratta della trascrizione dei messaggi WhatsApp, ritenuta fondamentale per le valutazioni della corte.

L’uomo, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato condizionato, sarà sottoposto a una perizia tecnica sui contenuti del cellulare della vittima, già acquisiti attraverso una copia forense. L’incarico per l’analisi della messaggistica è stato conferito oggi al perito Loredana Stabile, con inizio delle operazioni fissato per il 29 gennaio. L’udienza per l’escussione del perito, della vittima e dell’imputato è programmata per il 7 maggio.

Secondo quanto emerso, la vittima e l’imputato si conoscevano da tempo. L’uomo aveva lavorato dal 2019 presso l’azienda agricola dell’imprenditore ragusano, fino alla cessazione del rapporto per motivi legati alle esigenze aziendali. L’accusa sostiene che, a partire dal 2023, l’ex dipendente, difeso dall’avvocato Enrico Platania, avrebbe iniziato a pretendere somme di denaro sempre più elevate dal suo ex datore di lavoro, arrivando infine a minacciarlo di morte e a minacciare danni all’impresa.

La vittima, rappresentata dall’avvocato Massimo Garofalo, si è costituita parte civile nel procedimento. Il processo si preannuncia complesso, con la perizia sulla messaggistica destinata a svolgere un ruolo determinante nell’accertamento dei fatti.