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Gemini spinge la Sicilia: produzione di gas entro fine 2026 e nuovi investimenti Eni

Eni annuncia nuovi sviluppi per il giacimento al largo di Gela e Licata: attende il rinnovo delle concessioni onshore e avvia investimenti e smantellamento a Gela entro il 2029

Fabio Russello

12 Gennaio 2026, 17:29

Gemini spinge la Sicilia: produzione di gas entro fine 2026 e nuovi investimenti Eni

Il giacimento di gas offshore Gemini, situato al largo tra Gela (Caltanissetta) e Licata (Agrigento), dovrebbe avviare la produzione «entro fine anno». Lo ha annunciato il manager di Enimed, Luca De Caro, intervenendo durante la seduta del Consiglio comunale di Gela convocata per fare il punto sugli investimenti di Eni nell’area.

«Dopo la conclusione di Argo-Cassiopea, sempre per il gas a mare, che è in produzione, prevediamo un ulteriore sviluppo sul gas nella seconda metà dell’anno. Il giacimento Gemini è da mettere in produzione entro fine 2026. Sono in fase avanzata gli studi su altre scoperte fatte in mare», ha spiegato De Caro.

Ha affrontato anche il tema delle concessioni relative ai campi a terra, da cui si estrae greggio. «I campi olio sono in produzione da anni — ha sottolineato — Siamo in attesa, dalla Regione siciliana, di avere riscontro sull’estensione delle concessioni. Sul territorio, quella più importante è Giaurone».

Da Eni è stato inoltre ribadito l’interesse a proseguire con nuovi investimenti nel sito gelese. «Abbiamo un piano di migliorare e mantenere le strutture — ha proseguito il presidente di bioraffineria, Luca Alburno — stiamo rispettando tutti gli impegni e lo smantellamento degli impianti vetusti sarà completato nel 2029. È nostro interesse mettere a disposizione di altre iniziative imprenditoriali aree interne del sito locale Eni».