13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 12 gennaio 2026 23:41
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Raid notturni a Palazzolo e Buccheri

Dopo gli assalti con esplosivo il prefetto convoca il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica

A Palazzolo Acreide si rilancia l'ipotesi delle ronde, domani i sindaci Gallo e Caiazzo a rapporto

12 Gennaio 2026, 19:05

Dopo gli assalti con esplosivo il prefetto convoca il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica

Dopo gli assalti agli istituti di credito, il prefetto Chiara Armenia ha convocato per domani mattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La seduta, allargata ai sindaci di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, e di Buccheri, Alessandro Caiazzo, nasce dal disagio condiviso con le rispettive comunità per i fatti avvenuti nella notte tra sabato e domenica e dalla preoccupazione per la tutela di un territorio insidiato da gruppi criminali determinati e organizzati in modo capillare.

Se a Buccheri i cosiddetti “furti con spaccata” mancano da tempo, a Palazzolo Acreide i raid sono stati più ricorrenti.

Prima dell’assalto con esplosivo allo sportello automatico del Monte dei Paschi di Siena, una banda, il 18 novembre 2024, aveva saccheggiato con una ruspa una gioielleria in via Carlo Alberto, a poche decine di metri dalla banca.

Nella notte del 5 agosto di dieci anni fa, con la medesima tecnica, venne asportato l’ATM dell’agenzia Unicredit di corso Vittorio Emanuele.

Un colpo analogo fu messo a segno il 3 gennaio 2018 al bancomat dell’allora Banca dell’Agricoltura in viale Dante.

Il 15 febbraio 2024, sempre in corso Vittorio Emanuele, un negozio di articoli da regalo fu preso di mira a colpi di mazza; nella stessa arteria, a distanza di pochi mesi, era stato svaligiato anche un punto vendita di articoli sportivi.

“Andrei cauto a definire allarmante l’attuale situazione nelle nostre zone interne – afferma il presidente di Sos Impresa, Mauro Magnano – le forze dell’ordine sono presenti e fanno un gran lavoro. È vero, comunque, che c’è una carenza di personale che limita gli interventi di controllo del territorio soprattutto nelle ore notturne, ma questo non vuol dire che i comuni degli Iblei non godano di sicurezza, anzi, se consideriamo quanto avvenne a Rosolini lo scorso anno o, due anni addietro, ad Augusta dove vi furono in pochi giorni sette attentati ai danni di altrettanti esercizi commerciali, nella zona montana si vive abbastanza tranquilli”.

Per Magnano è necessario evitare generalizzazioni. “Questo tipo di rapine spettacolari con l’impiego di mezzi pesanti è una specialità della criminalità che opera tra Lentini e Catania – dice – certo, destano allarme, ma sappiamo anche che, come avvenuto nel recente passato, prima o poi, i responsabili vengono individuati e arrestati”.

Accanto ai raid notturni e ai furti in serie di automobili, si registra anche il fenomeno estorsivo.

“Il punto è – osserva Magnano – che c’è una recrudescenza della criminalità, probabilmente dovuta alla remissione in libertà di persone che, oltre a delinquere, ben poco saprebbero fare”.

Per sopperire alla scarsità di pattuglie e assicurare un controllo più capillare, il sindaco Gallo ha avanzato, in modo provocatorio, l’ipotesi di ricostituire le ronde.

“Noi le abbiamo organizzate negli anni Novanta – ricorda Magnano – a Palazzolo e a Sortino. Non credo che siamo a quei livelli. Io dico che il Prefetto debba ascoltare anche le associazioni antiracket, perché qualcosa da dire ce l’abbiamo”.