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Vandalismo

Raid alla villa comunale di San Giovanni La Punta: bagni distrutti e scritte d'odio

Sanitari rotti, pareti danneggiate: i cittadini in rivolta chiedono più sicurezza e sorveglianza

Simone Russo

12 Gennaio 2026, 21:31

Raid alla villa comunale di San Giovanni La Punta: bagni distrutti e scritte d'odio

Non è solo un atto di vandalismo, ma uno sfregio alla civiltà. La villa comunale di San Giovanni La Punta, storico punto di ritrovo situato a pochi metri dalla piazza centrale, è stata bersaglio di un attacco brutale che ha lasciato i residenti tra l’incredulità e la rabbia. Un raid notturno che non ha risparmiato nulla, trasformando un servizio essenziale in un cumulo di macerie e messaggi d'odio.

I vandali si sono introdotti nei locali dei servizi igienici pubblici con un obiettivo chiaro: distruggere. Non si è trattato di un gesto impulsivo, ma di una vera e propria operazione di smantellamento. I water e i lavabi in ceramica sono stati ridotti in pezzi. Oltre ai danni strutturali, ciò che turba profondamente la comunità è la natura delle scritte apparse sui muri. Non semplici graffiti, ma insulti volgari e minacce dirette, un linguaggio intriso di violenza che sembra voler intimidire chiunque frequenti il parco. Le pareti, recentemente riqualificate, sono ora un mosaico di oscenità che rendono l'ambiente cupo e degradato.

La villa comunale non è un posto qualunque per i puntesi. È il luogo dove i nonni portano i nipoti, dove gli studenti si ritrovano dopo la scuola e dove molti cittadini svolgono attività fisica. La sua vicinanza al centro cittadino la rende il biglietto da visita del comune. «Non possiamo più tollerare che il bene pubblico venga trattato come terra di nessuno - spiega con amarezza una madre presente sul posto - qui giocano i nostri figli. Vedere quelle scritte ci fa capire quanto lavoro ci sia ancora da fare sul senso civico di certi individui». Oltre al danno morale, c'è quello economico. Il ripristino dei locali richiederà un esborso di fondi pubblici non indifferente: tra sostituzione dei sanitari, riparazione degli impianti idraulici e ritinteggiatura delle pareti, il conto per la collettività sarà salato.

L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza urbana. Molti cittadini chiedono ora un potenziamento dell’illuminazione notturna e, soprattutto, un sistema di videosorveglianza più capillare e attivo h24.