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La polemica

Paternò, il progetto elipista stenta a... decollare

Elisuperficie a Paternò, finanziamento sì o no? Progetto bocciato dalla Protezione civile, emendamento da 600.000 euro di Fratelli d'Italia ancora in gioco; polemiche politiche e dubbi su sito e autorizzazioni

12 Gennaio 2026, 21:45

Paternò, il progetto elipista stenta a... decollare

Finanziamento no, finanziamento sì. A Paternò continua a regnare la confusione, figlia di un’azione politica e burocratica dell’Ente, rivelatasi fallace. Al centro della questione c’è ora l’elisuperficie, da realizzare lungo corso Italia, accanto all’ospedale. Ad accendere i riflettori sulla questione è stata Maria Grazia Pannitteri, candidata sindaco per il Centrosinistra alle precedenti Amministrative, che ha denunciato la perdita del finanziamento da 600mila euro per l’elipista.

«L’eredità lasciata dall’Amministrazione Naso - ha scritto Pannitteri in una nota - è sempre più pesante così come l’inconsistenza dei proclami del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e del suo capogruppo che, in pompa magna, annunciava circa un anno fa il finanziamento di 600.000 euro a “sostegno della rinascita di Paternò”. Ma, purtroppo, gli annunci trionfalistici sono distanti dai risultati concreti. Il progetto per la realizzazione dell’elipista a Paternò sbandierato come già acquisito e sicuro, è stato bocciato dalla Regione e dichiarato “non ammissibile”».

Alla Pannitteri ha risposto l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia, Alfio Virgolini, che smentisce la perdita del finanziamento. «Avvocato Pannitteri, per il futuro meglio documentarsi onde evitare brutte figure, al momento occorre mantenere toni bassi evitando tra l’altro contenuti che ledono la correttezza dell’informazione, non bisogna ricorrere alla diffusione di notizie distorte o palesemente false per confondere i cittadini».

Ma cosa è accaduto? Per un assurdo politico e per la stessa idea progettuale erano state seguite due strade; una dall’Amministrazione Naso che ha presentato richiesta di finanziamento alla Protezione civile; l’altra da Fratelli d’Italia, con il gruppo consiliare, che per ottenere le somme necessarie aveva chiesto l’intervento del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, autore di un emendamento alla Finanziaria del 2024, per la somma di 600mila euro su fondi dell’assessorato regionale alle Infrastrutture. La notizia è che il progetto presentato alla Protezione civile è stato bocciato, mentre il finanziamento richiesto da FdI è ancora vivo. In riferimento al progetto, alcuni mesi fa era nato un dibattito, con promotrice l’associazione Archeoclub “Ibla mayor” che chiedeva se l’area individuata era idonea. Altri quesiti: l’Enac conosce il progetto? Ha dato le autorizzazioni?