13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 12 gennaio 2026 23:41
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la crisi idrica

Siciliacque minaccia tagli, Aica grida allo scandalo: scontro sull'ammontare del debito

La presidente Nobile ha chiesto al presidente della Regione un tavolo tecnico dopo la minaccia della società mista di ridurre l'erogazione d'acqua in provincia di Agrigento

Redazione Agrigento

12 Gennaio 2026, 19:52

 Siciliacque sospende la riduzione della fornitura ad Aica dopo il prestito della Regione

Aica chiede l’intervento del presidente della Regione affinché Siciliacque adotti comportamenti coerenti con i principi di leale collaborazione istituzionale. In una lettera inviata a Palazzo d’Orléans, la presidente del Cda, Danila Nobile, alla guida dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento, ha sollecitato un’iniziativa della Regione dopo che Siciliacque, pretendendo l’esecuzione di una nuova ordinanza di pagamento del tribunale, ha minacciato la riduzione dell’erogazione dell’acqua fino al saldo dei debiti da parte di Aica.

Secondo il gestore sovrambito, l’esposizione ammonterebbe a circa 27 milioni di euro, cifra contestata da Aica e attualmente oggetto di contenzioso. La missiva è stata trasmessa anche al prefetto e al procuratore della Repubblica.

Per Aica, l’atteggiamento di Siciliacque sarebbe «istituzionalmente scorretto e gravemente pregiudizievole», anche perché la società regionale non avrebbe tenuto in considerazione lo stanziamento di 20 milioni di euro previsto dall’ultima manovra finanziaria per contribuire alla copertura del debito.

Alla guida della società agrigentina, Nobile chiede al governatore «l’istituzione urgente di un tavolo tecnico che definisca in maniera complessiva, trasparente e definitiva, crediti e debiti tra le due società idriche». E conclude: «La paventata riduzione della fornitura idrica sarebbe illegittima e contraria alle norme vigenti, la situazione dei rapporti con Siciliacque è diventata insostenibile».