sentenza
Concorso esterno, assolto l'ex patron di Brioscià ma arriva la condanna per bancarotta
Per Mario Mancuso cadono le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e estorsione aggravata dal metodo mafioso, era stato anche disposto un sequestro da 1,5 milioni di euro
L’imprenditore Mario Mancuso, che a Palermo aveva aperto una serie di gelaterie sotto l’insegna Brioscià, è stato assolto dal gup in abbreviato dalle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e estorsione aggravata dal metodo mafioso perché il fatto non sussiste ma è stato condannato a tre anni di reclusione per bancarotta fraudolenta della società «Magi srl».
Nel 2024 i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo avevano eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mancuso e del boss mafioso Michele Micalizzi. Il gip dispose il sequestro di un milione e mezzo di euro.
L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo riguardava la bancarotta fraudolenta della società che gestiva le gelaterie a marchio Brioscià e l’interesse di Cosa nostra nell’attività imprenditoriale.