13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 10:40
×

Il caso

Pantelleria senz'acqua: ecco i nuovi fondi per intervenire sulla rete idrica

L’Ati ha disposto la liquidazione di quasi un milione di euro

13 Gennaio 2026, 07:17

Pantelleria senz'acqua: ecco i nuovi fondi per intervenire sulla rete idrica

Nuova spinta finanziaria agli interventi sulla rete idrica di Pantelleria, l'isola che non dispone di fonti idriche proprie ed utilizza dissalatori e navi cisterna. L'Ati di Trapani ha disposto la liquidazione di 912 mila euro a favore del Comune per i lavori di riefficientamento e potenziamento degli acquedotti esterni, finanziati nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. L’operazione rientra nel più ampio progetto da 4,98 milioni, incrementato del 25% - pari a 1,24 milioni - per far fronte all’aumento dei costi, come previsto dalle delibere Cipess del 2022. La determina di fine dicembre 2025 certifica la regolarità dell’istruttoria e recepisce la proposta del responsabile del procedimento, Gaspare Croce. Confermata anche la gestione in salvaguardia del servizio idrico, già stabilita dall’Ati di Trapani nel 2022.

La giunta comunale aveva approvato il progetto esecutivo nel dicembre 2023. Il quadro finanziario complessivo era stato rafforzato da un decreto che assegna 6,23 milioni al progetto, con liquidazioni già effettuate per i primi stati di avanzamento lavori: 874.500 euro per il primo Sal e ulteriori somme per il secondo. La Regione Siciliana ha inoltre disposto anticipazioni per 37.500 e 874.500 euro, confermando la continuità del sostegno economico. Per garantire la copertura della nuova tranche, è stata approvata una variazione al bilancio 2025-2027, con l’impegno formale delle somme destinate agli investimenti idrici. Un passaggio che consente di proseguire gli interventi su un’infrastruttura strategica per l’isola, da anni alle prese con criticità strutturali e fabbisogni crescenti che non sono ammissibili per un territorio ad alta densità turistica. Un intervento, quello dell'efficientamento e del potenziamento, di cui si parla da anni, focalizzato su nuove condotte per migliorare la distribuzione e l'efficienza, specialmente in zone come Tracino e Khamma, con lavori che includono anche fognature e depurazione. Questi interventi sono cruciali per rispondere alle esigenze di un'isola con un territorio complesso, collegando le opere idriche a un più ampio piano di sviluppo sostenibile e ammodernamento delle infrastrutture.

Il servizio idrico nell'isola lo scorso mese di luglio è balzato alle cronache nazionali quando per la prima volta l’acqua potabile è arrivata nelle barie di Gadir e Cala Tramontana grazie ad una donazione di Giorgio Armani. Lo stilista milanese, cittadino onorario dell’isola, ha una villa a Cala Gadir (oggi dei suoi eredi) che tre anni prima era stata risparmiata da un violento incendio scoppiato nelle vicinanze. È bene ricordare che a fine dicembre, il servizio idrico era stato oggetto di forte contrapposizione politica quando la giunta con una delibera ha annullato la riduzione tariffaria dell’acqua approvata nel 2023. Un atto, disse in quei giorni l'opposizione, adottato senza coinvolgere il consiglio comunale, né informare preventivamente chi stava lavorando da mesi sulla regolamentazione del servizio. Il sindaco precisò che c'era la necessità di riequilibrare il piano economico-finanziario.

L'aumento ha comunque riaperto il dibattito (che già per tante altre questioni è piuttosto acceso) su chi ha gestito il servizio in passato e sulle responsabilità delle criticità attuali, con accuse reciproche tra maggioranza e opposizione. La rete idrica di Pantelleria si estende su un territorio di circa 85 km quadrati ed il sistema è stato progettato per rispondere alle esigenze di un territorio con caratteristiche geografiche particolari e una distribuzione abitativa diversificata tra il centro principale e i nuclei abitati periferici.

Giuseppe Recca