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Palermo, la riunione del Comune allo Zen: pronte 200 telecamere in più, «insisteremo sui servizi nel quartiere»
Dopo gli spari e le intimidazioni l'amministrazione si mobilita: più agenti, pulizia e interventi immediati
La notizia arriva mentre nella chiesa dello Zen è in corso la riunione di un pezzo dell'amministrazione. Qualcuno ha commesso l’ennesimo atto di vandalismo in un quartiere colpito di continuo dalle angherie di chi lo vive. L'immagine di una partita a ping pong, tra chi prova a garantire decoro e chi un attimo dopo torna a sporcare, assaltare proprietà pubbliche, devastare spazi comuni.
Va detto che la partita non sempre ha visto in campo uno dei giocatori, quello che deve ripulire tutto. Soprattutto in anni passati. Anche per questo l'amministrazione, su stimolo del parroco di San Filippo Neri don Giovanni Giannalia, si è riunita nel quartiere con gli assessori Brigida Alaimo, Maurizio Carta, Dario Falzone, Pietro Alongi, insieme a dirigente generale, dirigenti delle società partecipate e comandante della Polizia municipale. Un modo per fare il punto sui servizi nel quartiere, dall'acqua alla raccolta dei rifiuti alla pulizia ai trasporti.
Chi ha partecipato racconta di una ritrovata sinergia tra i diversi servizi comunali. La nota di fine riunione parla dei grandi progetti in corso per la riqualificazione della piazza e di baglio Mercadante, ma la parte su cui si è spesa la parte maggiore della riunione è la pianificazione di nuovi interventi immediati: Sispi e la Polizia municipale per l’installazione di 200 videocamere di sorveglianza, Reset per diserbare e pulire terreni, Rap per la rimozione di rifiuti e carcasse d'auto, Amat con l'idea di aumentare le linee, Amg Energia per il ripristino dell'illuminazione. Tutto perché come dice uno dei presenti «la gente non vive di progetti che finiscono tra un anno, bisogna dargli un quartiere pulito e servizi».
L'obiettivo più che una rivoluzione è dunque dare al quartiere servizi normali. Lo dice lo stesso assessore alle partecipate Brigida Alaimo, che della riunione è stata la promotrice: «Puntiamo ad aumentare il decoro, che lo Zen oggettivamente non ha. Poi passeremo a temi come l'emergenza abitativa, ma per adesso il messaggio è insistere, rispondere alla minoranza che nel quartiere danneggia e vandalizza». Di nuovo la partita a ping pong, su cui questa volta i partecipanti sembrano investire di più. Come il comandante della Polizia municipale Angelo Colucciello: «Da febbraio avremo i nuovi agenti in strada e avremo più servizi allo Zen. In più sto personalmente facendo i sopralluoghi per le nuove telecamere, e ho garantito la presenza di nostro personale durante i servizi di altre partecipate come Rap. C'è la volontà di prendersi la responsabilità in prima persona davanti ai cittadini, che allo Zen sono esausti di dichiarazioni senza seguito».
Un approccio che ha ricevuto il plauso dell'associazione Attivamente, che ha giudicato positivamente l'incontro. Dall'opposizione invece Mariangela Di Gangi, Pd, sottolinea: «Si conosce da anni cosa va fatto allo Zen: oltre ai servizi si devono dare al quartiere centri di aggregazione e servizi educativi. Sono progetti che costerebbero meno della metà di quanto l'amministrazione vorrebbe spendere per la Grand Stand Arena».