Il caso a Catania
Bimbo picchiato con il cucchiaio di legno, divieto di avvicinamento per i due genitori
Il gip ha emesso un provvedimento a carico del padre e della madre dell'undicenne aggredito con un mestolo. I due sono accusati di maltrattamenti. Il video della violenza è stato condiviso dalla stessa vittima
I genitori del bimbo picchiato con un mestolo di legno - la cui aggressione è finita in un video sui social - sono destinatari di un provvedimento di divieto di avvicinamento emesso dal gip Luigi Barone, che qualche giorno fa non aveva convalidato il fermo del padre emesso dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal pm Alberto Santisi per maltrattamenti. La misura cautelare personale a carico di mamma e papà - che al momento vivono in case differenti - è stata eseguita dalla squadra mobile etnea che ha condotto le indagini dal primo giorno. Il bimbo, assieme alle tre sorelle, al momento è affidato ai nonni materni: è stato infatti avviato l'iter per la decadenza della responsabilità genitoriale (sospesa temporaneamente) da parte del Tribunale per i minorenni.
"Il provvedimento scaturisce - si legge in una nota firmata dal procuratore di Catania, Francesco Curcio - da un’indagine avviata il 3 gennaio 2026 dopo la segnalazione di un video, divenuto virale su TikTok e corredato di audio, che mostrava gravi condotte di abuso fisico e psicologico: percosse con un cucchiaio di legno e umiliazioni verbali ai danni del minore. In una fase iniziale, sulla base delle dichiarazioni della vittima, la Procura aveva disposto il fermo del padre, indicato come unico autore delle violenze. Successivamente, il Gip non ha riconosciuto la gravità indiziaria sufficiente per il reato di maltrattamenti, disponendone la scarcerazione.
Le indagini sono quindi proseguite, raccogliendo testimonianze di prossimi congiunti che hanno delineato un quadro di sistematica vessazione del bambino da parte di entrambi i genitori, configurando, come riconosciuto dal Giudice, l’ipotesi di maltrattamenti. È emerso inoltre, sempre a livello indiziario, che la madre — anche autonomamente rispetto al padre — in più occasioni avrebbe colpito il piccolo con un cucchiaio di legno e sarebbe l’autrice del filmato da cui sono partite le investigazioni, mentre il minore, in audizione, aveva attribuito le riprese alla sorellina.
Gli approfondimenti hanno registrato episodi ripetuti di violenza, con lividi e segni sul corpo del bambino in più circostanze. La reiterazione dei fatti, la loro gravità e il concreto pericolo di compromissione della genuinità della prova hanno indotto l'Ufficio a chiedere la custodia cautelare in carcere. Grazie anche al lavoro della Sezione III "Reati contro la persona, in pregiudizio di minori e reati sessuali", è stato ricostruito a livello indiziario come il padre avrebbe reiteratamente mortificato il figlio con espressioni offensive. Nel video si vede inoltre il minore colpito con particolare foga e continuità con un cucchiaio di legno e costretto a rispondere alla domanda “chi sono io?” con “sei il mio padrone”, alla presenza delle altre tre figlie minori, mentre la madre sosteneva l'azione filmando l'episodio per mostrarglielo ogni volta che non avesse rispettato le regole imposte.
Nello stesso contesto investigativo sono stati individuati ulteriori episodi: per banali monellerie — come essere salito su un banco a scuola o aver fatto piangere una sorellina — il padre avrebbe picchiato il bambino e lo avrebbe chiuso a chiave in uno sgabuzzino. Sarebbero inoltre emersi rimproveri e schiaffi ai danni delle tre figlie della coppia, di 8, 7 e 4 anni. La Procura, che aveva richiesto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati — e non il meno grave divieto di avvicinamento disposto dal Giudice — valuterà nelle prossime ore l'impugnazione del provvedimento del gip.
L'emissione del divieto di avvicinamento è frutto di una nuova richiesta inoltrata dal procuratore aggiunto Ardita e dal pm Santisi dopo le ulteriori indagini svolte il giorno dopo l'udienza di convalida che poi ha portato alla scarcerazione dell'indagato.

