Il giallo di Carlentini
I resti umani nell'auto carbonizzata: è cominciato l'esame autoptico
Ieri è stato conferito l'incarico al medico legale da parte della procura di Siracusa che sta coordinando le indagini sull'inquietante vicenda collegata alla scomparsa del catanese Salvatore Privitera
Conferito al medico legale Giuseppe Ragazzi l’incarico per eseguire l’esame autoptico sui resti umani rinvenuti all’interno della Volkswagen T-Roc trovata completamente bruciata in contrada San Demetrio, nel territorio di Carlentini il giorno dell’Epifania.
Il provvedimento è stato firmato dal procuratore capo Sabrina Gambino e dal pm Salvatore Grillo, a distanza di una settimana dalla scomparsa del 35enne catanese Salvatore Privitera.
I familiari sono stati già informati dal momento che gli inquirenti sospettano che i resti trovati nell’auto possano appartenere al giovane.
La procura di Siracusa che coordina le indagini, intanto ha aperto un fascicolo per omicidio.
A occuparsene sono i carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Siracusa, guidati dal tenente colonnello Sara Pini.
Il ritrovamento dell’auto è stato possibile grazie all’intuizione dei genitori di Salvatore Privitera che, non riuscendo più a mettersi in contatto con il figlio, hanno deciso di attivare il Gps installato sul veicolo, preso a noleggio.
Il segnale ha condotto i militari in una zona isolata di contrada San Demetrio, dove l’auto è stata rinvenuta distrutta dalle fiamme.
Fondamentali per l’inchiesta saranno ora l’autopsia oltre agli esami del Dna, che verranno eseguiti dal Ris di Messina, per stabilire con certezza l’identità della vittima e le cause del decesso.
Dal 6 gennaio scorso i carabinieri stanno battendo tutte le piste possibili, raccogliendo elementi utili per fare piena luce sulla vicenda.
Resta da chiarire uno degli aspetti centrali dell’inchiesta: se l’omicidio sia avvenuto proprio in contrada San Demetrio oppure se il delitto sia stato consumato altrove, con il successivo trasporto del corpo nella zona isolata e l’incendio dell’auto per cancellare le tracce.
Le prossime ore, con l’avvio degli esami medico-legali, potrebbero rivelarsi decisive per le indagini.