13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 23:07
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La vertenza

Pulizieri ex Convitto Inps: spiragli sugli stipendi, resta il nodo appalto

Arretrato saldato a breve e una stabilizzazione, ma il cambio d'appalto dell'Inps mette a rischio due posti: Filcams Cgil chiede chiarimenti; in stato di agitazione anche due pulizieri del Consorzio di bonifica di Caltagirone

Mariano Messineo

13 Gennaio 2026, 21:45

Pulizieri ex Convitto Inps: spiragli sugli stipendi, resta il nodo appalto

Una delegazione di lavoratori, costituita da tre di loro e guidata dal responsabile della Filcams Cgil per l’area calatina, Francesco D'Amico, è stata ricevuta ieri mattina, in Prefettura a Catania, dove ha rassegnato al viceprefetto Fabio Magnano le proprie preoccupazioni legate al presente e al futuro dell’appalto per i servizi di pulizia degli spazi comuni e delle camere, di rifacimento letti, di lavanderia e guardaroba all’interno del convitto Inps “Luigi Sturzo” di Caltagirone.

Per quanto attiene al presente, le nubi sembrano diradarsi: infatti il Gruppo Meridiano, che gestisce i servizi, ha assicurato che, entro il prossimo 20 gennaio, provvederà al pagamento della mensilità di dicembre, l’unica arretrata ancora da corrispondere. L’azienda regolarizzerà, inoltre, la posizione di una lavoratrice, trasformando il suo contratto, oggi a termine, in contratto a tempo indeterminato.

Restano in piedi, invece, gli interrogativi dei lavoratori legati al cambio d’appalto che, come rilevato dal sindacato, potrebbe comportare la previsione, rispetto agli attuali, di due posti di lavoro in meno. Una prospettiva, questa, a cui, chiaramente, gli addetti si oppongono.

Pertanto la Filcams Cgil ha annunciato una richiesta di incontro alla direzione regionale dell’Inps (che si occupa della procedura in questione) per un confronto che, negli auspici di sindacato e operatori, possa servire a fare chiarezza e a restituire serenità a tutti i lavoratori, scongiurando i rischi prospettati per il futuro di alcuni di loro.

Stato di agitazione pure per due pulizieri del Consorzio di bonifica di Caltagirone, che reclamano il consolidamento orario. I due, come riferito dal sindacato, attendono una convocazione da parte dell’azienda datrice di lavoro e dell’Ente. Ma, come anticipato, sarà a breve avviata una fase che potrebbe portare allo sciopero.