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Criminalità

Rubato escavatore da un cantiere ad Aci Catena: la "banda delle spaccate" pronta a entrare in azione?

Nel corso del raid forzata anche la porta della chiesa medievale alla ricerca di oro Il parroco don Roberto Strano: «Un atto sacrilego che ferisce la nostra comunità». Indagano i Cc

13 Gennaio 2026, 22:00

Rubato escavatore da un cantiere ad Aci Catena: la "banda delle spaccate" pronta a entrare in azione?

La banda che nei giorni scorsi ha rubato un camioncino con a bordo un piccolo escavatore, parcheggiato all’interno dell’area archeologica delle Terme Romane dei Santa Venera al Pozzo, nel territorio di Aci Catena, di proprietà dell’impresa che sta eseguendo i lavori di carotaggio del pozzo delle acque termali, ha sfondato una delle porte in legno dell’attigua chiesa di Santa Venera, alla ricerca di oggetti sacri di valore. Dal luogo di culto non è stato rubato nulla, in quanto da tempo inutilizzato e svuotato di paramenti e articoli religiosi di pregio.

Il furto, sospettano gli inquirenti, potrebbe essere opera di banditi specializzati nelle spaccate ai danni di istituti di credito e attività commerciali e il mezzo meccanico sottratto all’impresa di prossimo utilizzo verso obiettivi sensibili, come banche e uffici postali del territorio, tenuti sotto stretta osservazione con pattugliamenti notturni da parte delle forze dell’ordine. I ladri hanno preventivamente distrutto le telecamere di videosorveglianza del sito e rubato i mezzi di cantiere, visitando la chiesetta medievale dedicata al culto di Santa Venera, forzando una delle porte in legno sul retro del luogo di culto e rovistando tra cassetti e armadi, alla ricerca di oggetti sacri. Il parroco della basilica di Aci San Filippo, don Roberto Strano, ha presentato denuncia ai carabinieri della locale Stazione.

La chiesetta, da tempo, è chiusa alle funzioni religiose, in seguito all’incendio del 2023 che distrusse l’impianto elettrico e devastò ettari di vegetazione dal parco. Desta un certo allarme tra le forze dell’ordine, il furto dell’escavatore. La banda delle “spaccate”, dopo gli arresti degli anni precedenti, starebbe tentando di riorganizzarsi. Tra le ipotesi, al vaglio degli investigatori, la possibilità che possa trattarsi di un furto a scopo estorsivo ai danni dell’impresa incaricata dei lavori anche se, al momento, non è stata recapitata alcuna richiesta di denaro per la restituzione dei mezzi trafugati. Il danno sacrilego contro la chiesa di Santa Venera, nel commento del parroco, don Roberto Strano: «È stato il direttore dell’Ente Parco - afferma il religioso - a comunicarmi il furto e la rottura della porta della chiesa. Vero che non è stato manomesso nulla, né asportato niente - prosegue - ma resta l’amarezza di un atto vandalico, sacrilego in un luogo di culto per altro a tutti caro perché proprio lì nasce il culto di Santa Venera».