Ambiente
Torrenti Macchia e Jungo “soffocati” dai detriti: è rischio esondazione
Giarre: vegetazione e rifiuti negli alvei, a Santa Maria la Strada paratie e pulizia per evitare che il Continella possa diventare pericoloso
Il territorio giarrese, caratterizzato da un'orografia complessa e da un'elevata vulnerabilità idraulica, con l’intensificazione delle piogge, affronta nuovamente il rischio di tracimazione a causa delle precarie condizioni dei torrenti e corsi d'acqua che attraversano la cittadina jonica. In particolare i torrenti Macchia e Jungo, che dovrebbero garantire il drenaggio sicuro delle piogge verso il mare, sono oggi trasformati in pericolose "bombe a orologeria" a causa di una fitta vegetazione incontrollata e accumuli di materiali ingombranti.
Il torrente Macchia, che attraversa il territorio per oltre tre chilometri, presenta criticità allarmanti in diversi segmenti chiave. Nel borgo di S. M. la Strada, in prossimità del sottoponte di via Ruggero Primo, l'alveo è letteralmente assediato da canneti e sterpaglie. La situazione è aggravata dalla presenza di scarti edili, legname e pneumatici abbandonati che riducono drasticamente la sezione di deflusso. Analogamente, a Macchia, in parallelo a via Firenze, nella parte alta dell'abitato, il letto del torrente ospita pericolosi accumuli di materiali di varia tipologia. In caso di "bombe d'acqua", questi detriti rischiano di creare l'effetto diga, provocando tracimazioni improvvise verso le abitazioni circostanti.
Non meno preoccupante è la situazione del torrente Jungo, in particolare nel tratto di via Trieste. Qui, il corso d'acqua attraversa una zona ad altissima densità abitativa. La vegetazione è cresciuta a dismisura, coprendo completamente il letto del torrente in più punti. Sterpaglie e fusti spontanei agiscono come una rete che intrappola ulteriori detriti trascinati a valle, aumentando il rischio che l'acqua invada le strade adiacenti e gli scantinati dei numerosi insediamenti abitativi della zona. Un’area urbana nella quale ricadono diverse attività commerciali e svariate sedi scolastiche.
Frattanto a Santa Maria la Strada, borgata particolarmente esposta al fenomeno del dissesto idrogeologico e teatro di pericolose esondazioni, proseguono senza soste gli interventi idraulici nel torrente Continella, frutto di una progettualità del Genio civile e finanziati per 500mila euro dalla Protezione civile regionale. Un piano progettuale che si pone come target quello di trasformare un corso d'acqua, diventato negli anni una minaccia, in un'infrastruttura sicura, capace di reggere l'urto dei sempre più frequenti eventi meteo estremi. In diversi punti del Continella - che attraversa l’abitato della popolosa frazione di Santa Maria la Strada, all’ingresso Nord della cittadina jonica - si stanno realizzando delle paratie in cemento armato che hanno l'obiettivo di contenere i flussi idrici in occasione di eventi meteo estremi, scongiurando allagamenti e pericolose tracimazioni del corso d'acqua.
Particolare attenzione è rivolta al tratto che costeggia un complesso di villette a schiera. Proprio questa zona, nell'ottobre del 2024, aveva pagato il prezzo più alto della furia del torrente, subendo ingenti danni a causa di un'esondazione che non ha lasciato scampo ai piani terra e alle pertinenze esterne. La combinazione tra il ripristino del letto storico e la protezione strutturale delle nuove paratie garantisce un livello di sicurezza mai raggiunto prima, mettendo al riparo non solo le abitazioni, ma l'intero sistema viario della zona. Dopo lunghi decenni la sezione idraulica del torrente Continella, grazie ai lavori in corso, è stata riportata alle dimensioni necessarie per il corretto deflusso, eliminando quegli "ostacoli" che deviavano l'acqua verso le aree abitate. Gli interventi che si concluderanno la prossima primavera, comprendono, nella zona di via Ariosto, la mitigazione del rischio idraulico mediante pulizia e risagomatura dell’alveo del torrente Continella, a monte e a valle dell'incrocio tra la Sp 2/III e la Statale 114.