13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 21:02
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Orchestra sinfonica nel caos, i sindacati: "Lavoratori penalizzati dal commissariamento"

Da mesi i musicisti chiedono il ripristino immediato del consiglio di amministrazione, sostituito dalla gestione commissariale di Margherita Rizza quasi due anni fa. Domani conferenza stampa delle sigle

13 Gennaio 2026, 18:53

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Orchestra sinfonica nel caos, i sindacati: "Lavoratori penalizzati dal commissariamento"

Non si placano le acque che agitano la Fondazione orchestra sinfonica siciliana. Da mesi i musicisti chiedono il ripristino immediato del consiglio di amministrazione, sostituito dalla gestione commissariale di Margherita Rizza quasi due anni fa. I sindacati denunciano "una situazione di crisi profonda che penalizza lavoratori e attività artistica" e chiedono il ripristino immediato degli organi statutari, con consiglio di amministrazione, presidente, sovrintendente e direttore artistico. "Manca la collegialità dei ruoli – dice Davide Alfano di Uilcom Uil – la mancanza di un Cda consente al commissario di accentrare tutti i poteri in un’unica figura, compromettendo i principi di democraticità. È un’orchestra piena di talenti – commenta il sindacalista - ma una gestione del genere non è più possibile: è diventato invivibile lavorare in questa fondazione". Secondo i sindacati, l’attuale assetto commissariale rende impossibile garantire diritti e prospettive a lungo termine ai lavoratori. "Con estrema preoccupazione chiediamo alla politica di intervenire – scrivono in una nota congiunta Monica Piazza, segretario provinciale del Libersind Confsal e il segretario aziendale del Libersind Confsal Tommaso Giambanco – il commissariamento ha svolto il suo ruolo nella fase di emergenza, consentendo l’approvazione della dotazione organica e l’avvio dei concorsi previsti dalla normativa, ma quel ciclo è definitivamente concluso. Oggi è indispensabile restituire alla Fondazione una governance completa". I lavoratori lamentano la decurtazione dei salari, bloccati dal 2018, l’interruzione dei percorsi di carriera e la sospensione delle indennità senza adeguati riferimenti normativi. Per i musicisti inoltre, si sarebbe "creato uno scollamento evidente tra l’orchestra e il coordinamento artistico" dovuto alla richiesta, da parte del coordinatore artistico Francesco Di Mauro, di licenziare 14 prime parti - che sono i musicisti con maggiore responsabilità all’interno dell’orchestra - per "insubordinazione grave", per aver messo nero su bianco le criticità della fondazione e per aver richiesto chiarimenti in merito al suo ruolo, ai suoi titoli e al suo inquadramento contrattuale. "Questo è solo l’ultimo atto di una tensione che persiste da mesi – dice Davide Alfano - Non vediamo alcun nesso fra la nostra richiesta di confronto e la risposta della fondazione con la richiesta di licenziamento".

Per domani alle 14,30 all'hotel Politeama le sigle hanno intanto convocato una conferenza sul "perdurante stato di crisi che da troppo tempo coinvolge la Fondazione".