Cronaca
Tentato omicidio a Marina di Ragusa, l'imputato risarcisce la vittima
Deciso il rito abbreviato per il ventenne che cercò di accoltellare l'amica della sorella
Fissata per il 12 marzo gennaio l’udienza con l’abbreviato per il tentato omicidio di Marina di Ragusa del 7 giugno dell’anno scorso.
Dopo la richiesta di immediato l’avvocato difensore, Daniele Scrofani, ha chiesto per il giovane imputato il rito alternativo.
Richiesta accolta dal Gup del Tribunale, Gaetano Dimartino.
La famiglia della vittima, una sedicenne giarratanese, si è rivolta all’avvocato Francesco Villardita ma non si è costituita parte civile perché l’imputato ha risarcito il danno.
In sede di incidente probatorio il gip Eleonora Schininà ha incaricato il professore etneo Eugenio Aguglia che ha dichiarato che il ventenne ha una capacità di intendere e di volere scemata e lo ritiene socialmente pericoloso.
Il consulente della difesa dottor Giuseppe Catalfo, anche lui di Catania, ha detto che non c’è pericolosità sociale e che il ragazzo al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere.
Il ventenne di Marina, che oramai si trova agli arresti domiciliari a casa, ha colpito con un coltello al collo la ragazza, amica di sua sorella, senza motivo.