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il caso

Scuole al freddo a Siracusa: guasti, ritardi e proteste, il Corbino nel mirino

Il Libero consorzio ammette i problemi dovuti a procedure burocratiche e dissesto finanziario, assicurando interventi in corso e lavori per nuove centrali termiche

14 Gennaio 2026, 09:13

Scuole al freddo a Siracusa: guasti, ritardi e proteste, il Corbino nel mirino

Nella generale dinamica scuole che in queste settimane scuote amministrazioni e politica, la vicenda che assomiglia a un contrappasso dantesco è quella del Corbino (sede centrale, Palazzo degli studi). Da una parte lo stigma della “privilegiata”, visto il Piano del presidente della ex Provincia Michelangelo Giansiracusa che a essa consegna l’intero storico edificio, spostando il Rizza all’Insolera di via Modica; dall’altra lo stesso ente è in ritardo sul più serio dei problemi che stanno riguardando nelle stesse ore l’assenza di riscaldamenti nelle scuole.

Lo spiega la responsabile del settore Pubblica istruzione del Libero consorzio, Claudia Calore: «Il Corbino, sede centrale, ha un problema, un guasto serio al collettore principale della caldaia. Viene a costare attorno alle 7-8mila euro. Chiaramente ci vorrà del tempo, perché noi siamo una pubblica amministrazione. Ci sono tempi burocratici minimi indispensabili da rispettare, che richiedono l’individuazione della ditta, l’affidamento dell’incarico, l’acquisto materiale. Però il problema adesso lo conosciamo, si stanno cercando i fondi. La gente dimentica che siamo in dissesto».

Una per una tutte le risposte anche alle altre criticità segnalate in questi giorni dagli studenti: «Al Gargallo il problema era semplicemente di dover affidare alla ditta il compito dell’accensione della caldaia, perché ci vuole un tecnico specializzato. È stato fatto e penso che già stamattina (ieri ndr) la caldaia dovrebbe essere accesa». Via Pitia (Corbino-Quintiliano, succursali). «Anche lì stamattina (ieri ndr) sta andando il tecnico. Non ci sono guasti, si tratta solo di procedere all’accensione con il tecnico. Il caposettore dell’ufficio tecnico mi ha assicurato che ieri stesso sarebbe stata fatta l’accensione».

Insolera: «Si stanno facendo i lavori per mettere in funzione la caldaia. Sono stati affidati i lavori per la sostituzione completa della linea di adduzione del gas, la ditta ha già avviato l’attività, delimitato l’area di cantiere».

Al Gagini «affidate fornitura e posa in opera di una nuova centrale termica: si è in attesa della consegna dei materiali necessari». Al Nervi-Alaimo di Lentini «la caldaia è dismessa da oltre un decennio. Il riscaldamento è garantito attraverso pompe di calore (condizionatori). Ma d’altronde anche noi in via Malta siamo così, non abbiamo un riscaldamento se non le pompe di calore e riusciamo a lavorare». Per l’ente sono in funzione e la protesta potrebbe spiegarsi con il freddo più consistente degli altri anni: «È così da un decennio». Segnalate criticità al Fermi: ieri si è messa in moto la macchina operativa dell’ente «per capire e nel caso intervenire». Resta da capire perché la macchina non si sia messa in moto prima: oggi l’ente dovrà spiegarlo ai ragazzi che manifestano.