I dati
Vendite alle stelle per lo spray al peperoncino: «Dà sicurezza»
In farmacia cresce la domanda. Anche un segnale del senso di insicurezza avvertito in città.
Spray al peperoncino
Non sembra più sufficiente aumentare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio: sempre più cittadini scelgono di dotarsi di strumenti di autodifesa. Un trend destinato a crescere se il clima di violenza che si respira in città non si attenuerà. Tra i prodotti più richiesti nelle farmacie del capoluogo c’è lo spray al peperoncino.
A confermarlo sono alcuni esercenti. Negli ultimi tempi abbiamo registrato un aumento delle richieste di spray al peperoncino – racconta una dipendente di una farmacia di via Papa Sergio I – tanto che abbiamo deciso di inserirlo in assortimento. Prima non lo vendevamo, lo abbiamo introdotto solo di recente, tra novembre e dicembre dello scorso anno.
Nel capoluogo, come in molte altre realtà italiane, il clima di paura e di insicurezza sta incidendo sempre più sulle abitudini quotidiane dei cittadini. Le cronache raccontano con frequenza episodi di violenza, dalle aggressioni alle rapine fino alle sparatorie, alimentando la percezione di una città sempre meno sicura e la necessità di proteggersi da sé, nel rispetto della legge. «È probabile che ci sia stato un aumento delle vendite dello spray al peperoncino, dato il clima che si respira – spiega Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo e componente di Federfarma nazionale – ma non è solo Palermo a essere percepita come insicura: si tratta di un fenomeno che riguarda l’intero Paese».
Secondo Federfarma è fondamentale un utilizzo consapevole di questo strumento, nato esclusivamente per l’autodifesa. «Lo spray al peperoncino esiste da oltre 25 anni – precisa Tobia – e sin dalla sua introduzione sono state previste regole molto rigide per impedirne l’uso come arma: può essere venduto solo ai maggiori di 16 anni, deve avere una capacità massima di 20 millilitri e una concentrazione del principio attivo non superiore al 2,5%; non deve contenere sostanze infiammabili o tossiche, deve essere sigillato, dotato di un sistema di sicurezza contro l’uso accidentale e avere una gittata non superiore ai tre metri».
Uno dei rischi principali è la diffusione di prodotti irregolari, che possono trasformarsi in strumenti di offesa più che di difesa. «È fondamentale distinguere tra lo spray legale, che non provoca danni permanenti, e quelli illegali o alterati che sono molto più pericolosi – conclude Tobia». Le farmacie, a differenza di altri canali di vendita, garantiscono il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini. Su questo tema servono attenzione, informazione e controlli.