15 gennaio 2026 - Aggiornato alle 14 gennaio 2026 23:49
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Il caso

Scaduto l'ultimatum per il collettore: il sindaco chiama la Prefettura

Collettore fognario quasi ultimato ma non attivato; in gioco il mare balneabile, 20 milioni di fondi e la procedura d'infrazione europea

Redazione Catania

14 Gennaio 2026, 21:30

Scaduto l'ultimatum per il collettore: il sindaco chiama la Prefettura

Da quasi 30 anni la questione del collettore fognario tiene desta l’attenzione dei castellesi e non solo. Il progetto della Regione risale al 2013 e ha visto l’avvio dei lavori nel 2017, eppure, all’alba del 2026 la faccenda non è ancora risolta.

Durante la riunione dello scorso 10 dicembre il sindaco Carmelo Scandurra ha ribadito che il fulcro della questione non è più l’ultimazione dei lavori, ormai agli sgoccioli, ma la possibilità di mettere in funzione il collettore, necessario per rendere balneabile l’intero litorale, evitare di sprecare 20 milioni di fondi pubblici ed uscire, finalmente, dalla procedura d’infrazione europea; come si legge dal relativo verbale, il sindaco ha dato alle parti tempo sino a oggi, 15 gennaio, al termine del quale chiederà l’intervento della Prefettura.

I lavori del collettore hanno rischiato di compromettere il fragile ecosistema del geosito dei basalti colonnari di Aci Trezza, eppure, con stoica responsabilità e la promessa di avere in cambio un mare pulito, i residenti non si sono opposti. Agli inizi del Duemila, quando si predispose il progetto del collettore, i rappresentanti del Centro Studi Aci Trezza (Csa) avevano manifestato non pochi timori di fronte al rischio di impantanamento della struttura e, infatti, era stata proposta un’opera più piccola di fitodepurazione.

«Ormai arrivati in dirittura d’arrivo, però, è obbligatorio che il collettore, una volta completati i lavori, venga attivato» hanno dichiarato Antonio Castorina ed Elena Bonaccorso, presidente e vice del Csa. Di fronte al rischio che nessuno voglia farsi carico della gestione dell’opera, con conseguente rischio di ammaloramento della stessa, hanno aggiunto: «Ci auguriamo che il collettore entri subito in funzione; se così non fosse, siamo pronti ad organizzare una manifestazione di piazza coinvolgendo cittadinanza, associazioni e imprese del territorio».

Isidora Bombaci