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Cronaca

Vittoria, i sequestratori del 17enne Gaetano Nicosia incastrati dall'antifurto dell'auto

Gli investigatori sarebbero riusciti a sbrogliare alcuni nodi dell'indagine indirizzando le proprie attenzioni su una Panda nera

Giorgio Liuzzo

14 Gennaio 2026, 18:43

Vittoria, i sequestratori del 17enne Gaetano Nicosia incastrati dall'antifurto dell'auto

Gaetano Nicosia accompagnato in commissariato dopo la liberazione

Emergono nuovi elementi dalle indagini che hanno quasi completamente chiarito il rapimento e la successiva liberazione del diciassettenne Gaetano Nicosia, figlio di un imprenditore di Vittoria, sequestrato il 25 settembre.

Decisiva si sarebbe rivelata l’utilitaria utilizzata per il blitz, una Panda nera dotata di antifurto satellitare.

Secondo quanto riferito dall’Agi, il dispositivo ha permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica dei fatti, con tempi di percorrenza di andata e ritorno risultati compatibili.

Sono cinque le persone iscritte nel registro degli indagati per sequestro di persona a scopo di estorsione, in concorso.

Il giovane era stato prelevato con la forza mentre si trovava con alcuni amici, costretto a salire sull’auto e condotto in un casolare privo di elettricità.

La sera del 26 settembre, nei pressi del mercato ortofrutticolo, è stato rilasciato e abbandonato in strada: si è incamminato a piedi, poi ha incontrato un amico che lo ha soccorso e lo ha accompagnato al commissariato di Vittoria.

Secondo la Procura distrettuale antimafia di Catania, il sequestro sarebbe maturato nell’ambito della “stidda” con l’obiettivo di ottenere un riscatto da un milione di euro.

Attraverso la targa della vettura, gli inquirenti hanno ricostruito i movimenti del gruppo, risalito ai presunti autori e individuato altri due mezzi impiegati.

Restano tuttavia aspetti ancora da chiarire, a partire dalla ragione della liberazione: non emergono evidenze del pagamento di un riscatto, e l’interrogativo rimane aperto.