Sanità
Grido d'allarme a Mascali: il 118 perde il medico di bordo, sindaco lancia la protesta
La soppressione del medico in ambulanza mette a rischio i soccorsi, tra appelli alla protesta e timori per l'estate turistica
Un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dal sindaco, Luigi Messina, preoccupato per il futuro della postazione del 118 di viale Immacolata. Al centro dell’attenzione la decisione di sopprimere il medico di bordo, trasformando di fatto un presidio fondamentale in un servizio essenziale depotenziato proprio mentre il territorio affronta sfide sanitarie crescenti.
Secondo Messina, la nota inviata alla Regione Siciliana per contestare i tagli, così come deciso al termine del tavolo operativo con i sindaci del distretto, lunedì scorso, in municipio, a Giarre, è del tutto insufficiente a garantire la sicurezza dei cittadini. «È l’ora della protesta collettiva» - ha dichiarato con fermezza il sindaco - «Mascali, così come Riposto, deve avere i propri servizi essenziali. Il 118 non riguarda solo un Comune, ma un intero comprensorio che non può essere lasciato al proprio destino».
Il sindaco denuncia un isolamento istituzionale che penalizza il distretto giarrese rispetto ad altre zone dell’Isola. «L’area jonica è vistosamente “orfana di sponsor politici” e soprattutto indifesa dalla deputazione regionale» - ha rimarcato il sindaco di Mascali - «A margine della riunione con i sindaci del distretto ho rivolto un invito accorato a tutte le realtà associative del territorio per un “atto di ribellione civile” contro i tagli, per rivendicare con forza servizi sanitari e assistenziali ineludibili».
Il depotenziamento del 118 appare ancora più critico se si guarda al calendario. Mascali e il suo litorale (Fondachello in primis) vivono una stagionalità che trasforma radicalmente le esigenze di soccorso. «In estate - osserva Messina - la popolazione nell’area mascalese raddoppia, lievita sproporzionalmente. Tra stabilimenti balneari in attività, vacanzieri e turisti, la pressione sulle infrastrutture sanitarie aumenta esponenzialmente». Privare quindi l’ambulanza del medico di bordo in questo contesto viene considerato dal sindaco di Mascali, «un rischio inaccettabile per la pubblica incolumità».