14 gennaio 2026 - Aggiornato alle 21:19
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contenziosi

Rapporti critici tra Aica e Siciliacque, l'assessore Colianni convoca tavolo tecnico istituzionale

L’Ente di sovrambito è tornato a minacciare una riduzione della fornitura idrica, misura che secondo Aica sarebbe illegittima

14 Gennaio 2026, 18:59

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“Serve una soluzione politica per salvare il sistema idrico agrigentino”

Danila Nobile, presidente del Cda di Aica

È stato fissato per martedì 20 gennaio, su iniziativa dell’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, il tavolo tecnico istituzionale richiesto dalla presidente del Cda di Aica, Danila Nobile.

L’obiettivo è affrontare una volta per tutte il nodo dei rapporti tra l’azienda idrica dei comuni agrigentini e Siciliacque, un confronto diventato ormai urgente.

Sul tavolo pesa il contenzioso economico ancora aperto: Siciliacque rivendica un credito di 27 milioni di euro e ha chiesto l’esecuzione di una nuova ordinanza di pagamento del Tribunale di Palermo. L’Ente di sovrambito è tornato a minacciare una riduzione della fornitura idrica, misura che secondo Aica sarebbe illegittima.

“Si tratta di un segnale importante – dichiara il Presidente del cda di Aica Danila Nobile – che conferma ancora una volta l’attenzione concreta del governo regionale verso il territorio agrigentino e verso un servizio pubblico essenziale come quello idrico. Quando le istituzioni dialogano con trasparenza e senso di responsabilità, i problemi possono e devono essere affrontati nelle sedi opportune”.

Il tavolo tecnico dovrà chiarire anche questioni strutturali, come la cessione ad Aica dei volumi idrici del Favara di Burgio, impianto situato in territorio agrigentino, e il percorso avviato con l’ultima Finanziaria regionale, che ha previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro per sostenere il settore, somme che di fatto non sono ancora arrivate nella casse della società consortile agrigentina.

“Questo incontro – aggiunge Nobile – rappresenta un passaggio decisivo per affrontare in modo complessivo e strutturato le problematiche esistenti, superando approcci unilaterali e ricostruzioni parziali, e per individuare soluzioni condivise che assicurino stabilità economico-finanziaria e serenità alle comunità servite”.

“Pur restando aperta al dialogo - fanno sapere dall'Ente di sovrambito -, la linea di Siciliacque non cambia, visto che i decreti ingiuntivi sono esecutivi e che una morosità rilevante, come quella di Aica, legittima in caso di mancato pagamento delle fatture correnti e del debito pregresso, una riduzione dei volumi d'acqua”.