14 gennaio 2026 - Aggiornato alle 22:51
×

Il delitto

Omicidio Celesia, condanna più alta al killer in appello: da 12 a 17 anni e 4 mesi

Notr3, 17 anni e 4 mesi per il giovane che uccise Lino Celesia: la corte d'appello conferma omicidio volontario aggravato da futili motivi e detenzione illegale d'arma dopo il nuovo processo.

Luigi Ansaloni

14 Gennaio 2026, 20:29

Lino Celesia

Lino Celesia, ucciso a Palermo

La Corte d’appello di Palermo ha inflitto 17 anni e 4 mesi al giovane, all’epoca minorenne, che il 20 dicembre 2023 aprì il fuoco nella discoteca Notr3 di via Pasquale Calvi, uccidendo il 22enne Lino Celesia.

I magistrati hanno sostanzialmente confermato l’impostazione dell’accusa: l’imputato è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e di detenzione illegale di arma da fuoco.

In primo grado la pena era stata di 12 anni, a fronte della richiesta di 18 anni avanzata dalla procuratrice Claudia Caramanna e dalla sostituta Paoletta Caltabellotta.

Dopo l’annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione, si è celebrato un nuovo processo d’appello, conclusosi oggi.

Nel giudizio di primo grado il tribunale aveva valorizzato il percorso di rieducazione intrapreso da Orlando all’interno dell’istituto penale minorile Malaspina.

Il delitto fu l’epilogo di una rissa scoppiata nel locale: urla, pugni, quindi il colpo che costò la vita a Celesia, calciatore originario del Cep.

Nei mesi scorsi anche il fratello del giovane è stato condannato a 4 anni e 8 mesi per detenzione illegale di arma.