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Emergenza tir

A Messina si studia il ritorno dell’Ecopass

A confermarlo l’assessore Mondello: «È una ipotesi all’ordine del giorno»

Fortunato Marino

15 Gennaio 2026, 07:10

A Messina si studia il ritorno dell’Ecopass

Palazzo Zanca ci riprova. Le misure per la gestione del passaggio dei mezzi pesanti dal centro città - i sistemi digitali di controllo agli svincoli e la revisione dell’ordinanza del 2012 - non sarebbero l’unica mossa annunciata sulla questione Tir.

Il Comune riapre il capitolo ecopass: il pedaggio per i veicoli che transitano da Messina. Una provvedimento introdotto 16 anni fa dall’Amministrazione Buzzanca ed entrato in vigore, per la prima volta, nel giugno del 2010. Misura studiata per mitigare l’impatto ambientale dell’attraversamento, soprattutto quello dei messi pesanti che, in passato, è stato causa di gravi incidenti, alcuni mortali.

Una forma di risarcimento per la comunità con la possibilità, tra l’altro, di impiegare i proventi incassati per le manutenzioni stradali. Un tesoretto da circa 2 milioni di euro all’anno.

Messina, tuttavia, non è mai riuscita a sfruttare al meglio l’opportunità. Nonostante il rinnovo deliberato nel 2013 dall’allora commissario straordinario, Luigi Croce, l’ecopass non ha avuto vita facile. La delibera assegnava alle compagnie di traghettamento il compito di incassare le quote da versare nelle casse di Palazzo Zanca.

L’ipotesi della gestione diretta, prospettata dall’Amministrazione Accorinti, non ha trovato applicazione. Nel 2017, Tar e Cga, accogliendo il ricorso della cooperativa Baglieri, hanno sospeso l’efficacia del provvedimento, giudicato illegittimo per un vizio di forma. Da questa decisione è scaturita un’altra sentenza. A dicembre scorso, il Tribunale di Messina ha condannato Caronte&Tourist a risarcire un camionista per le quote versate tra il 2011 e il 2013.

«Stiamo ragionando alla luce delle criticità emerse - afferma Salvatore Mondello, assessore alla Mobilità Urbana - e la possibile riattivazione dell’ecopass è una ipotesi all’ordine del giorno».

Palazzo Zanca ha avviato un confronto con il Comune di Villa San Giovanni per la definizione di un provvedimento condiviso e inappellabile. La questione Tir resta al centro del dibattito. E lo sarà fino a quando non sarà completato il nuovo porto di Tremestieri.