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il fatto

Pistolettata al piede a Gela: 22enne ricoverato, il finto incidente smascherato

Riemerge il nome di un 22enne già coinvolto in un tentato omicidio; occhi puntati sulle telecamere e sulla pista dello spaccio

Laura Mendola

14 Gennaio 2026, 21:17

Pistolettata al piede a Gela: 22enne ricoverato, il finto incidente smascherato

Una pistolettata al piede nel cuore della notte a Gela, la corsa in ospedale e il tentativo di camuffare l’episodio: «È stato un incidente stradale». Il tentativo maldestro del ferito, però, non ha ingannato i medici del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” i quali hanno subito allertato le forze dell’ordine. Quella ferita al piede era causata dal colpo di un’arma da fuoco. E su questo non c’è dubbio.

Quello che i medici del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” non sanno è che il loro paziente, Antonino Raniolo di 22 anni, è un volto noto alle forze dell’ordine. Il suo nome è entrato nel fascicolo per il tentato omicidio dello zio Davide avvenuto il 3 settembre del 2022. In quell’occasione lo zio è stato ferito alla schiena dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola che la polizia - che ha svolto le indagini coordinati dalla Dda di Caltanissetta - è stato esploso da Enrico Nastasi che dal balcone di casa con il figlio Orazio hanno iniziato a sparare nel momento in cui il gruppo capeggiato da Raniolo senior si era recato sotto casa loro per vendicare il torto ricevuto. Ed è stato ferito.

Se l’episodio di due anni e mezzo fa adesso è al vaglio del tribunale, non si può certo dire sul tentato omicidio compiuto la scorsa notte poco dopo l’una di notte. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire i contorni dell’accaduto ma nello stesso tempo stanno facendo i conti con il velo di omertà che si è venuto a creare. E come sempre nella ricostruzione di questo episodio saranno importanti le telecamere presenti in tutta l’area urbana. Dalle immagini, infatti, si saprà tra qualche mese chi ha sparato al piede del ventiduenne e se dietro all’episodio c’è una guerra nello spaccio di sostanze stupefacenti. Certo è che Antonino Raniolo ha cercato di togliere i sospetti raccontando anche di essersi recato da solo in ospedale e di avere avuto un incidente. Una verità che non coincide con la ferita riportata al piede che lo ha costretto al ricovero in ospedale.