16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 15 gennaio 2026 22:54
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Viabilità

Strisce blu a Mascalucia, cittadini divisi

Primo bilancio a pochi giorni dal via dei parcheggi a pagamento: «Costretti a lasciare la macchina lontano da casa». «Finalmente ordine»

Simone Russo

15 Gennaio 2026, 21:30

Strisce blu a Mascalucia, cittadini divisi

A pochi giorni dall'attivazione ufficiale dei parcheggi a pagamento, Mascalucia traccia un primo bilancio. Quella che doveva essere una misura per favorire la rotazione dei parcheggi e agevolare il commercio si è trasformata in un terreno di scontro acceso, ma anche in un'occasione di riflessione su come sta cambiando il volto della città.

Il malumore più forte arriva da una parte dei residenti e dei commercianti, che vedono nelle nuove tariffe un ostacolo alla quotidianità. Alfredo Aiello descrive una situazione paradossale legata alla sicurezza: «Mentre noi residenti lasciamo le nostre macchine a 700 metri dalle abitazioni al buio, con il rischio di furti e danneggiamenti, corso San Vito e corso Michelangelo restano vuoti. L'attivazione alle 8 del mattino, a negozi ancora chiusi, sembra un controsenso». Sul fronte della viabilità, Angelo Bozzanga punta il dito sulla progettazione: «Le strisce a 'spina di pesce' su corso San Vito, con marciapiedi già ridotti, rendono impossibile il passaggio di passeggini o disabili». Anche il commercio soffre, come spiega Grace Palmiero: «Nonostante la gratuità dalle 13 alle 15, la gente non si ferma più neanche per un caffè. Ci stanno portando al collasso».

Nonostante le proteste, c'è chi accoglie con favore la novità, sottolineando come il centro sia diventato più vivibile e meno caotico rispetto al passato, quando il parcheggio selvaggio regnava sovrano. Marco Valenti, residente in centro, esprime soddisfazione. «Finalmente riesco a uscire dal portone di casa senza trovare auto in doppia fila o sopra lo scivolo dei disabili. C'è più ordine, l'aria sembra più respirabile e la strada ha finalmente l'aspetto di un corso cittadino civile». Dello stesso parere è Elena Russo, che frequenta Mascalucia per commissioni quotidiane: «Prima giravo per mezz'ora senza trovare un buco, finendo per rinunciare agli acquisti. Ora arrivo, trovo subito posto davanti alla farmacia o al panificio, pago la mia sosta e faccio tutto in dieci minuti. È un servizio che paga il tempo risparmiato». Anche Pietro Galli, un giovane professionista locale, vede dei vantaggi a lungo termine: «Le polemiche ci sono sempre all'inizio di ogni cambiamento. Ma se vogliamo una Mascalucia moderna, dobbiamo abituarci a camminare un po' di più e a lasciare libere le arterie principali dal traffico parassitario. Il centro ora è molto più accogliente per chi vuole passeggiare».

Il Comune dovrà ora valutare se questi primi giorni siano solo una fase di assestamento o se siano necessari interventi strutturali per far convivere le esigenze di cassa e ordine con quelle del vivere quotidiano. L’amministrazione comunale, comunque, effettua quotidianamente dei sopralluoghi.