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La visita

Sindaco e assessori allo Zen, visita nella palestra della scuola "Falcone"

Avviate le attività sportive multidisciplinari e gratuite, rivolte agli studenti dell’istituto e ai ragazzi del quartiere, coordinate dall’associazione sportiva Boxe Team Tranchina

Redazione Palermo

15 Gennaio 2026, 20:27

20:29

Sindaco e assessori allo Zen, visita nella palestra della scuola "Falcone"

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, gli assessori allo Sport Alessandro Anello, alla Legalità Brigida Alaimo e alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli, nell’ambito delle attività delle palestre scolastiche promosse dal Comune, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, hanno fatto visita alla palestra della scuola Falcone, nel quartiere Zen.

Nella struttura, dallo scorso 8 gennaio, sono iniziate le attività sportive multidisciplinari e totalmente gratuite, rivolte agli studenti dell’istituto e ai ragazzi del quartiere. Le attività sono coordinate dall’associazione sportiva Boxe Team Tranchina ogni martedì e giovedì pomeriggio.

«Siamo qui allo Zen - dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla - per sottolineare il valore non solo sportivo ma anche sociale di questa iniziativa, che riguarda questo quartiere così come il resto della città. L’apertura delle palestre scolastiche è stata una delle prime azioni fortemente volute da questa amministrazione, con l’obiettivo di tenere le scuole e le loro strutture aperte il più possibile, anche oltre l’orario scolastico. Siamo consapevoli che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di formazione, crescita e inclusione, ma anche un presidio educativo capace di tenere i giovani lontani dalla strada

Nel territorio cittadino sono attualmente 52 le convenzioni sottoscritte per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici in orario extrascolastico. «Rispetto all’avvio di questo progetto - afferma Anello - possiamo dire che i numeri sono notevolmente aumentati

«La narrazione che generalmente viene fatta dello Zen - dice Alaimo - necessità di un evidente cambio di paradigma, grazie ad attività come queste.»

«Queste attività - aggiunge Ferrandelli - rappresentano una risposta concreta ai bisogni educativi e sociali dei giovani, soprattutto nei quartieri più complessi della città