16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 16:25
×

Frode alla Ue

Mafia dei Nebrodi, sequestro da 1,6 milioni di euro a Salvatore Bontempo Scavo

L'uomo è considerato una figura apicale della criminalità organizzata dei Nebrodi, coinvolto nella gestione delle estorsioni e nell'acquisizione illecita di terreni

Manuela Modica

16 Gennaio 2026, 14:41

14:45

Mafia dei Nebrodi, perquisizioni e avvisi di garanzia per 14 indagati nel Nisseno

1594447663971_1618581320792

Un sequestro di 1 milione 600 mila euro per Salvatore Bontempo Scavo. Le indagini della guardia di finanza di Messina hanno posto in esecuzione un decreto di sequestro patrimoniale, hanno portato alla misura emessa dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia peloritana, nei confronti di Bontempo Scavo, ritenuto da alcuni collaboratori a capo della cosca dei "Tortoriciani". Per questo era stato arrestato nel 2024 nell'ambito dell'indagini "Nebrodi 2", sulla mafia dei pascoli, articolata sui distinti clan dei Bontempo Scavo e dei Batanesi, che gestivano le attività estorsive tese alle illecite acquisizioni di terreni agricoli, nell'area dei monti Nebrodi e sul versante tirrenico della provincia di Messina. Bontempo Scavo, avvocato di 57 anni, risulta tuttora sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere in attesa del giudizio di primo grado. E' accusato di plurime condotte fraudolente rivolte all'indebita percezione di erogazioni pubbliche erogate dall'Agea per il sostegno dell'attività agricola, in violazione dei regolamenti dell'Unione Europea.

In dettaglio, i comportamenti si sarebbero concretizzati nella presentazione di istanze fittizie, accompagnate da documentazione artefatta, al fine di dissimulare i presupposti necessari per la percezione dei contributi comunitari, con la consapevole partecipazione degli operatori dei centri di assistenza agricola, attraverso la omissione dei doverosi controlli cui erano preposti. Le risultanze investigative, le pronunce giudiziarie e le dichiarazioni convergenti di collaboratori di giustizia, hanno disvelato lo stabile coinvolgimento del medesimo destinatario della misura patrimoniale, all'interno della struttura mafiosa tortoriciana, con funzioni apicali e di direzione.

Gli approfondimenti economico-patrimoniali, delegati al gico del nucleo di polizia economico-finanziaria di Messina, attraverso l'analisi di tutte le attività investigative che lo avevano riguardato, hanno consentito di ricostruire la disponibilità di beni di Bontempo Scavo ed al suo nucleo familiare, in misura sproporzionata rispetto ai redditi nel tempo dichiarati. La misura di prevenzione patrimoniale ha riguardato 2 partecipazioni di capitale sociale, 1 polizza ramo vita, 18 rapporti finanziari, 2 autovetture e di ben 64 beni immobili, tra cui terreni per 460 ettari, per un valore complessivo di stima pari ad oltre 1.600.000 euro, risultati nella disponibilità diretta e indiretta o comunque a lui riconducibili.