16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 18:00
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Fondi regionali

Corruzione, Galvagno ha scelto l'immediato: l'inizio del processo è fissato al 4 maggio

L'istanza è stata presentata dalla difesa già prima di Natale. Il 21 davanti al gup affronteranno l'udienza preliminare gli altri imputati coinvolti nell'inchiesta della procura di Palermo.

Laura Distefano

16 Gennaio 2026, 15:38

16:29

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C'è una data. L'apertura del processo per il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, è stato fissato: lunedì 4 maggio. L'uomo forte di Fratelli d'Italia in Sicilia e pupillo del presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha infatti chiesto il ricorso del giudizio immediato, così come aveva annunciato il giorno che era arrivata la fissazione dell'udienza preliminare con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia. Galvagno è accusato di corruzione, peculato e falso ideologico.

L'istanza di procedere con il giudizio immediato è stata inoltrata ai pm dal collegio difensivo di Galvagno - composto dal professore Vittorio Manes, l'avvocato Ninni Reina e l'avvocato Antonia Lo Presti - già prima di Natale, come scritto da La Sicilia. Il rito prevede il salto direttamente al dibattimento senza passare dal filtro dell'udienza preliminare. Una scelta - aveva evidenziato il presidente dell'Ars il 2 dicembre scorso - volta a chiarire prima possibile la correttezza del suo operato. Il giudizio immediato è stato chiesto anche dall’autista del presidente Roberto Marino accusato di peculato e truffa. Anche Marino ha fatto istanza di ammissione al giudizio immediato. Il 21 gennaio invece davanti al gup ci saranno gli altri cinque coinvolti nell'inchiesta, fra cui l’ex portavoce di Galvagno Sabrina De Capitani e l'imprenditrice Marcella Cannariato.

La vicenda

Secondo i pm, Galvagno e De Capitani, avrebbero piegato gli interessi pubblici a quelli privati della Cannariato, rappresentante in Sicilia della Fondazione Marisa Bellisario e vicepresidente della Fondazione Tommaso Dragotto, facendo finanziare dalla Presidenza dell’Ars una serie di eventi come un’apericena del costo di 11mila euro per l’evento "Donna, Economia e Potere" che si tenne a Palermo a ottobre del 2023 e realizzato dalla Fondazione Bellisario.

L’indagato avrebbe poi fatto avere dalla presidenza dell’Ars un contributo di 15mila euro e dalla Fondazione Federico II altri 12.200 euro per l’evento "La Sicilia per le donne" che si svolse a Palermo e Catania il 25 novembre 2023 alla Fondazione Tommaso Dragotto e avrebbe fatto inserire nella legge di bilancio del 2023, durante una seduta da lui presieduta, 100mila euro destinati allo svolgimento dell’evento "Un Magico Natale" edizione 2023 sempre in favore della Fondazione Tommaso Dragotto.
E ancora, avrebbe fatto inserire nella legge di bilancio del 2024 un contributo di 98mila euro in favore della Fondazione Tommaso Dragotto, destinato allo svolgimento dell’evento «Un Magico Natale» edizione 2024; in cambio, Galvagno avrebbe ottenuto tra l’altro un incarico di consulenza legale da parte della A&C Broker srl (società legalmente rappresentata dalla Cannariato) per la cugina Martina Galvagno; la nomina di Franco Ricci, compagno della De Capitani nel Cda di Sicily By Car spa (società della famiglia della Cannariato).
A Galvagno e all’ex autista Marino sono poi contestati il reato di peculato per l’uso a fini privati dell’auto di servizio, un’Audi 6, che sarebbe stata per 60 volte a disposizione del presidente, dell’autista, della segreteria e dell’ufficio di gabinetto per scopi personali. Infine, Marino e Galvagno rispondono di truffa e falso: l’ex autista avrebbe dichiarato decine di missioni mai fatte e vidimate da Galvagno, intascando circa 19mila euro per rimborsi spese e diarie.