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Droga

Operazione "Caronte", ecco la sentenza di primo grado: tutte i nomi e condanne

L'inchiesta, scattata il 17 marzo dello scorso anno e condotta dai carabinieri della Compagnia di Giarre, aveva smantellato un vero supermarket degli stupefacenti attivo h24

Mario Previtera

16 Gennaio 2026, 15:48

Operazione "Caronte", ecco la sentenza di primo grado: tutte i nomi e condanne

Si chiude con pesanti condanne il primo atto giudiziario dell'operazione “Caronte”. Al termine del rito abbreviato, il giudice Stefano Montoneri, ha inflitto condanne esemplari a carico di otto imputati, tutti ripostesi, accusati di aver gestito un fiorente mercato della droga nel cuore di un complesso di edilizia popolare a Riposto.

L'inchiesta, scattata il 17 marzo dello scorso anno e condotta dai carabinieri della Compagnia di Giarre, aveva smantellato un sodalizio criminale ben organizzato, capace di trasformare una palazzina di via De Maio in un supermarket degli stupefacenti attivo h24. Secondo l'impianto accusatorio, il fulcro dell'organizzazione era Ivan Privitera. Nonostante si trovasse già agli arresti domiciliari, imperturbabile avrebbe coordinato le attività illecite trasformando il proprio uscio di casa in un bancone di vendita. Gli acquirenti, stando ai rilievi investigativi, si recavano presso l'abitazione a qualsiasi ora, anche in piena notte, per acquistare ogni tipo di sostanza: dalla marijuana all'hashish, fino alle droghe pesanti come cocaina e crack. Un sistema che garantiva introiti costanti e ingenti alla consorteria criminale.

I Cc durante le fasi investigative avevano installato una telecamera, nell’intento di documentare i movimenti, ma il dispositivo, posizionato in via Calabretta, dopo appena due giorni, era stato individuato e rimosso dagli indagati, con la collaborazione di un minorenne. Il ricorso al rito abbreviato ha permesso agli imputati di usufruire dello sconto di un terzo della pena, ma le condanne restano comunque estremamente severe, a conferma della solidità delle prove raccolte dagli inquirenti per il reato di associazione finalizzata allo spaccio.

Antonio Zammataro, 16 anni e 4 mesi, Ivan Privitera, 16 anni e 8 mesi, Giovanna Privitera, 10 anni e 8 mesi, Davide Raspa 9 anni e 4 mesi, Ornella Marika Nicolosi, 9 anni e 8 mesi; Vincenzo Pio Mammino 9 anni e 9 mesi, Saha Finocchiaro 9 anni e 4 mesi, Sebastiano Cavallaro 9 anni e 6 mesi di reclusione.