il caso
Scuole al caldo a Favara: si accendono i motori alla Guarino e alla Mendola-Vaccaro. Il sindaco: "Scusate per l'attesa"
Palumbo risponde alle polemiche degli ultimi giorni: "Non si faccia campagna elettorale sulla pelle dei bambini".
Si è sbloccata la situazione dei riscaldamenti in due plessi scolastici della città.
Dopo giorni di lavori e verifiche tecniche, gli impianti della scuola “Guarino” e “Mendola-Vaccaro” dell’Istituto Comprensivo “A. Camilleri” sono entrati in funzione.
A fare il punto è il sindaco Antonio Palumbo, che in una nota ricostruisce l’intervento e risponde alle polemiche.
Il primo cittadino conferma che l’avvio è avvenuto nel giorno annunciato, lunedì, precisando però che la piena operatività ha richiesto più tempo del previsto a causa di problemi tecnici e delle procedure di prima accensione. «Per questo – afferma – mi scuso con le famiglie».
Palumbo rivendica comunque il senso di responsabilità del ruolo istituzionale, sottolineando che il funzionamento degli impianti dipende anche da ditte, tecnici e autorizzazioni esterne.
L’amministrazione comunale, spiega il sindaco, ha lavorato in anticipo per dotare le scuole di impianti più moderni ed efficienti, senza costi per l’ente.
In alcuni plessi l’attivazione è avvenuta regolarmente, mentre in altri si sono registrati ritardi legati al potenziamento dei contatori da parte del gestore, richiesto già a luglio.
Costante il contatto con la dirigente scolastica Rosetta Morreale per informare le famiglie e accelerare le soluzioni.
Palumbo conclude invitando a non strumentalizzare la vicenda per fini politici: «Non si faccia campagna elettorale sulla pelle dei bambini».