il caso
Mascalucia, minacce al sindaco per le strisce blu
Il sindaco Magra denuncia: «Pronto al confronto, ma non posso tollerare la violenza verbale. Vado avanti sereno»
Quello che doveva essere un dibattito amministrativo sulla gestione della viabilità e della sosta a pagamento si è trasformato in un pericoloso caso di odio online.
Al centro della vicenda c’è l’istituzione delle strisce blu nel territorio di Mascalucia, un provvedimento che ha scatenato una tempesta di reazioni sui social network, tracimando rapidamente dal legittimo dissenso alla minaccia diretta. Il sindaco Enzo Magra ha deciso di rompere il silenzio, denunciando pubblicamente la gravità degli attacchi ricevuti.
Non si tratta più di semplici lamentele per un parcheggio a pagamento, ma di toni che avrebbero superato la soglia della legalità. Con una nota ferma, il primo cittadino ha voluto tracciare una linea netta tra la libertà di opinione e l’aggressione verbale. Le parole affidate ai canali ufficiali non lasciano spazio a interpretazioni.
«Come sindaco non posso e non intendo tacere di fronte a parole e toni che hanno superato ogni limite di civile confronto, arrivando a configurare vere e proprie intimidazioni, come quelle avvenute via social».
Il sindaco di Mascalucia ha annunciato che non lascerà correre: è già pronta l’azione legale per tutelare sia la propria incolumità fisica e morale, sia il prestigio dell’Ente comunale. Il nodo della questione sollevato dall’Amministrazione riguarda la natura stessa del dibattito pubblico nell’era digitale. Se da un lato il malumore dei cittadini per l’introduzione di nuovi costi è un elemento fisiologico della vita politica, dall’altro l’uso dei social come “sfogatoio” violento rappresenta un attacco alle istituzioni.
Minacce personali e fomentazione di reazioni inappropriate che colpiscono la comunità intera. «Diverso è quando si scivola nella minaccia e nella violenza verbale», spiega il primo cittadino, sottolineando come queste azioni finiscano per colpire non solo l’uomo, ma l’istituzione che rappresenta tutti i cittadini di Mascalucia.
Nonostante il clima teso, l’Amministrazione non sembra intenzionata a fare passi indietro sulla programmazione territoriale. Il sindaco ha ribadito che le scelte amministrative, incluse le contestate strisce blu, nascono da un percorso di programmazione e senso di responsabilità per il bene comune. «Continuerò a svolgere il mio mandato con serenità, determinazione e trasparenza, senza farmi intimidire», conclude la nota, confermando che il confronto resta aperto, ma solo a patto che si torni a usare toni civili. La solidarietà al primo cittadino sta iniziando a pervenire da diversi settori della politica locale, mentre le autorità competenti monitorano ora i profili social.