il caso
Anziano fracassone a Scicli, ora l'appartamento perde acqua
Non solo musica ad alto volume. Registrati altri disagi. Tornano i collegamenti di "Vita in diretta"
Prima della diretta Rai
Acqua nell’appartamento e nel cortiletto con macchie evidenti sulla parete esterna.
È stato un pomeriggio travagliato quello vissuto in via dei Miracoli giovedì scorso quando i condomini si sono accorti di una perdita d’acqua importante proveniente dall’abitazione dell’anziano fracassone. In poco tempo sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale per verificare la situazione.
L’86enne, come è solito fare, non li ha fatti entrare in casa, ma è uscito fuori lui per parlargli. In un primo tempo l’anziano ha dato la colpa ai vicini, poi rendendosi conto che la perdita derivava dal suo appartamento, ha accettato - su consiglio dei vigili urbani e di un tecnico di Iblea Acque inviato direttamente dal sindaco - di chiamare e fare entrare in casa gli idraulici.
Intanto in tarda mattinata il fracassone aveva ricevuto una nuova visita da parte dei carabinieri della Tenenza di Scicli che, al solito, non hanno potuto fare altro che chiedergli di smetterla con la musica alta e i rumori vari.
Il tutto ripreso dalla troupe della trasmissione Rai “Vita in diretta” che con la giornalista Alessandra Galioto anche ieri si è collegata da via Dei Miracoli per parlare del caso dell’anziano fracassone. La giornalista di Rai Uno ha provato a parlare anche con la figlia dell’anziano che però, a quanto pare, ha detto di non poter far nulla per cercare di trovare una soluzione al problema che da oltre un anno attanaglia i vicini del padre.
«Oggi abbiamo realmente avuto paura che potesse verificarsi un cortocircuito» - ha dichiarato la signora Pina che abita nella palazzina di via Dei Miracoli -, «c’era acqua dappertutto e non capivamo cosa fosse accaduto».
Ai microfoni della rete ammiraglia della Rai la signora ha dichiarato anche di essere sfiduciata e sconfortata per il fatto che nessuno fa nulla per aiutarli. A parlare sono stati anche altri vicini (anche di abitazioni limitrofe) che hanno raccontato la ripresa costante della musica a tutte le ore del giorno e della notte, sostenendo che non ce la fanno più e chiedendo un intervento deciso e risolutivo da parte degli organi competenti.
Tra gli intervistati anche l’avvocato Caterina Riccotti la quale confida in un prossimo intervento da parte delle autorità competenti per cercare di mettere la parola fine ad una situazione che è diventata oramai insostenibile.