17 gennaio 2026 - Aggiornato alle 11:02
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Cronaca

Morti per Covid, a Vittoria indagati due medici di base

L'inchiesta della Procura dopo la denuncia presentata negli anni scorsi

17 Gennaio 2026, 09:15

Covid

Sette Procure della Repubblica stanno indagando sui decessi per covid di 9 persone avvenuti tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021. Anche la Procura di Ragusa è in azione. Il sostituto procuratore Gaetano Scollo ha iscritto nel registro degli indagati due medici di base che avevano in cura il professore Salvatore Occhipinti (primo decesso del 2021) e il figlio Gianluca, vivo per miracolo, ricoverato al Guzzardi il 12 dicembre 2020 dopo 6 giorni di febbre trattata con la terapia della “vigile attesa” e tachipirina.

Gianluca ha visto morire il padre ricoverato nella stessa stanza il 3 gennaio 2021. Occhipinti è assistito dagli avvocati Francesco Ricciardi del foro di Roma e da Alfredo Vinciguerra del foro di Ragusa.

Più che le modalità di cura attuate dai medici di base, che osservavano il protocollo nazionale, le indagini tendono a valutare le direttive del ministero della Salute, all'epoca retto dal ministro Roberto Speranza.

Il via all'azione giudiziaria è stato dato da una denuncia presentata alla Stazione dei Carabinieri San Lorenzo in Lucina di Roma il 27 dicembre 2024. La denuncia, firmata dalla giornalista Angela Camuso, da Gianluca Occhipinti, da Viviana Molteni e da Manuela Zamboni, è arrivata sui tavoli della Procura di Roma e si riferisce a 10 casi clinici: 9 persone decedute, una ha riportato lesioni.

Secondo i denuncianti, i dieci casi clinici sono accomunati dal fatto che il decesso del paziente sarebbe stato determinato dalla mancata attuazione di una terapia domiciliare precoce, a dispetto di quanto indicato dalle linee guida ministeriali, sulla base di informazioni e dati scientificamente validi provenienti dalla medicina dell'evidenza che indicavano la necessità, per la salvaguardia della vita dagli effetti da Covid 19, di cure tempestive a casa con utilizzo combinato di farmaci del prontuario già comunemente usati da decenni.

La Procura della Repubblica di Ragusa è stata tra le più attive, tant'è che il pm Scollo, ricevuta in estate la denuncia dalla Procura di Roma, ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati due medici di base. Il pm ha chiesto al gip la perizia sui casi degli Occhipinti padre e figlio. Nei giorni scorsi c'è stata la prima udienza con la formulazione dei quesiti. Gianluca Occhipinti ha nominato consulente tecnico di parte il prof. Alessandro Capucci, nella cui perizia si sostiene che «il ritardo dell'inizio della terapia prevista dal protocollo “vigile attesa” rappresenta il meccanismo determinante del decesso dei 9 pazienti e dei danni subiti dal paziente sopravvissuto».

Una vicenda che dovrà dunque essere esaminata con la massima attenzione e rispetto a cui saranno i magistrati interessati, adesso, a svolgere un ruolo che potrà risultare determinante per fare chiarezza.