17 gennaio 2026 - Aggiornato alle 07:45
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L'indagine di Catania

Le telecamere li inquadrano al bar prima del colpo grosso: ecco chi sono i due rapinatori di gioielli

I poliziotti hanno analizzato i filmati degli impianti di videosorveglianza e hanno chiuso il cerchio sui due indagati. Ma c'è un interrogativo su una possibile talpa

Laura Distefano

17 Gennaio 2026, 06:00

Le telecamere li inquadrano al bar prima del colpo grosso: ecco chi sono i due rapinatori di gioielli

Traditi dalle telecamere di via Sant’Euplio. Due rapinatori, Francsco Antonio Mammone, 45 anni, e Salvatore Nicotra, 52 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile per un colpo messo a segno ad aprile 2024 ai danni di un grossista veneto che era in città per far visionare ad alcuni clienti dei gioielli del valore di quasi 200mila euro. I poliziotti hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal gip, nei confronti dei due indagati.

Da quello che è emerso dalle indagini svolte dagli agenti della squadra antirapine della mobile, coordinate dalla procura, (e che sono state condivise anche dalla giudice che ha emesso la misura cautelare) i due sono riusciti a strappare lo zainetto che il commerciante aveva in spalla. I due indagati - come è facile ricostruire guardando le immagini diffuse dalla questura - hanno raggiunto il grossista nella zona di largo Paisiello prima che raggiungesse la macchina parcheggiata poco distante. I due, con il volto travisato dai caschi integrali, si sono avvicinati all’uomo e hanno cominciato a strattonarlo con violenza. Il professionista ha provato a tenere lo zaino che conteneva i preziosi ma quando i due malviventi hanno fatto capire di essere armati ha ceduto. I due hanno strappato la borsa e sono fuggiti. Dalla visione dei filmati si notano i due rapinatori scappare in sella a una moto. Il campionario di oreficeria valeva 197.000 euro.

La vittima ha immediatamente chiesto aiuto e ha denunciato la rapina. Le indagini sono state avviate immediatamente: i poliziotti della squadra antirapine della squadra mobile hanno visionato le immagini degli impianti di videosorveglianza di molti esercizi commerciali della zona centrale. In uno dei video si notano si vedono i due seduti ai tavolini di un bar poco prima di indossare i caschi. Vari elementi come la targa del mezzo, ma anche i vestiti indossati dai due indagati hanno portato polizia e procura a chiudere il cerchio su Mammone e Nicotra.

Su questo colpo però rimane aperto un interrogativo: come facevano a sapere i due rapinatori che il grossista veneto sarebbe stato a Catania proprio quel giorno e in quella zona? Potrebbe esserci stata quindi una talpa o esserci stato un basista. Una domanda che rimanda a un altro colpo messo a segno in via Giacomo Leopardi due anni fa. Quella volta i due rapinatori strapparono lo zaino a un gioielliere che aveva appena ritirato degli anelli a cui erano state montate delle pietre preziose. Stranamente i rapinatori lo stavano aspettando fuori dal negozio. Come se sapessero dell’appuntamento.