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lo spauracchio

Il ciclone "Harry" fa paura ma Catania si prepara: prove di maltempo

Potrebbero essere chiusi lungomare e viale Kennedy, intanto supermercati presi d'assalto: "Niente panico"

Maria Elena Quaiotti

17 Gennaio 2026, 21:00

21:13

Maltempo a Catania

Maltempo a Catania

Ancora non va chiamata allerta, bensì preallerta meteo. Se allerta sarà, e ha un nome preciso dato dai meteorologi ovvero il ciclone “Harry” previsto in arrivo domani e martedì, lo sapremo solo oggi dalle 16 quando verrà diramato il bollettino ufficiale della Protezione civile regionale.

Intanto non soltanto il Comune si è già attivato con una cabina di regia per preparare la città ad ogni evenienza, ma si sta utilizzando ogni mezzo possibile per avvisare per tempo la cittadinanza e le imprese. «Abbiamo un gruppo, una chat di emergenza – ha confermato Giovanni Petralia, assessore a Manutenzioni e Verde - che include il sindaco, tutti gli assessori e le direzioni, principalmente Protezione civile, Polizia locale e Manutenzioni e Verde». A questo punto toccherà anche ai cittadini fare la loro.

Come? Lo ha ribadito a “La Sicilia” Daniele Bottino, assessore alla Protezione civile: «Intanto domani (oggi per chi legge, ndr) aspettiamo l'ufficialità dell'allerta con le eventuali misure che annuncerà il sindaco e che, nel caso prevederanno, innanzitutto, prudenza da parte di tutti. Dalle informazioni che stanno arrivando il ciclone dovrebbe arrivare dalla costa jonica, assieme a venti di burrasca e mareggiate anomale. Dunque, se l'allerta dovesse essere confermata le zone più critiche da monitorare saranno il Lungomare e la Plaia, per cui non escludiamo una eventuale chiusura al transito di questi siti. Ai cittadini, proprio per questo motivo, si chiederà di evitare passaggi al Lungomare e alla Plaia, ma anche assembramenti vicino alle zone alberate e agli impianti pubblicitari, evitare del tutto l'utilizzo di mezzi a due ruote e pure il transito dai sottopassaggi. Vorremmo inoltre sensibilizzare le imprese che hanno in essere ponteggi, oltre alle attività di somministrazione con dehors esterni, a mettere subito in sicurezza tali strutture».

«Il Coc (Centro operativo comunale della Protezione civile), struttura di coordinamento delle emergenze locali, non è ancora stato attivato, ma abbiamo tutto predisposto – ha aggiunto Bottino – Ribadisco la necessità di non far passare un messaggio di allarme. Stamattina, ad esempio, ho incontrato persone al supermercato già nel panico intenti a fare scorte di alimentari: il panico non va mai bene. Piuttosto va instillata la fiducia nel lavoro delle istituzioni e la consapevolezza che occorre sempre più una collaborazione con i cittadini, che devono sapere come comportarsi in casi di criticità».

Che non ci si faccia comunque trovare impreparati lo ha sottolineato anche Petralia: «In caso di allerta confermata ci saranno le prescrizioni sindacali già note su scuole, parchi, giardini e i Cimiteri - ha spiegato - Per il resto, per quanto riguarda le mie deleghe, in realtà non ci siamo mai fermati: da settembre in coordinamento con Multiservizi lavoriamo sulle caditoie, che ricordo essere 27 mila in tutto in città, e siamo partiti dalle zone più a rischio. Mi riferisco a Santa Maria Goretti, Monte Po, le vie Cristoforo Colombo e Domenico Tempio, ma non solo. In questo momento abbiamo una squadra manuale che esce di mattina e una con il Canal-jet operativa di pomeriggio per le arterie più grandi. L'attenzione è alta anche sui corsi d'acqua, ancora stamattina (ieri per chi legge) abbiamo effettuato un sopralluogo al Forcile, in particolare nella zona del Villaggio Goretti comunque bonificato alla fine dell'anno scorso, ma anche all'Acquasanta, che lambisce il Cimitero monumentale».

«Sempre in sinergia con Multiservizi - ha proseguito Petralia - con la Direzione “Verde” stiamo effettuando continue verifiche su alberi che potrebbero costituire un pericolo. Un esempio di intervento è di ieri (venerdì, ndc) su un albero particolarmente pendente al viale Castagnola a Librino, proprio davanti all'istituto scolastico “Dusmet Doria”, che è stato rimosso. Consideriamo tutte le segnalazioni, controlliamo lo stato di salute degli alberi perché la rimozione è l'estrema ratio e per ragioni superiori come la sicurezza, siamo insomma consapevoli dell'importanza del lavoro preventivo, in presenza o meno di allerte meteo. L'appello che lanciamo ai cittadini resta quello di evitare imprudenze»