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maltempo

La festa di San Sebastiano è stata posticipata a sabato

Slittano a causa dell’allerta rossa diramata dalla Protezione civile regionale le celebrazioni per il compatrono di Acireale

Redazione Catania

18 Gennaio 2026, 21:02

La festa di San Sebastiano è stata posticipata a sabato

Nulla da fare per la festa di San Sebastiano, rinviata a sabato per via delle preannunciate condizioni atmosferiche avverse, alla luce delle quali la Protezione civile regionale ha diramato nel tardo pomeriggio di ieri lo stato di attenzione di colore rosso, il massimo, al quale ha fatto seguito il provvedimento del sindaco, Roberto Barbagallo, la cui ordinanza fa riferimento sia alla giornata di oggi che a quella di domani, ricorrenza della festa in onore del Compatrono che, a questo punto, slitta a sabato prossimo.

«Considerato quanto inviato dalla Protezione civile regionale in queste ore - ha osservato il primo cittadino - e che, addirittura, nella giornata di domani si prevede un peggioramento rispetto alla giornata odierna, per la prima volta programmiamo una ordinanza che riguarda due giornate, anche se il bollettino della Protezione civile relativo alla data della festa (20 gennaio) sarà pubblicato nel pomeriggio di lunedì (oggi)».

Già ieri sera le prime avvisaglie di maltempo più consistente, ma questo non ha impedito al decano, mons. Alessandro Di Stefano, di riunirsi assieme ai devoti, tutti coinvolti e, comunque, consapevoli - ormai da giorni - della necessità del differimento della data canonica.

«Riteniamo che l’organizzazione della festa - ha osservato il sindaco Barbagallo - non possa avvenire con queste proiezioni di peggioramento delle condizioni meteo nelle due giornate. Pertanto, invitiamo la cittadinanza alla massima prudenza, evitando inutili spostamenti».

Notizie, queste, che non hanno colto di sprovvista alcuno, al di là degli organizzatori della festa in onore del Santo Martire. Il sindaco Barbagallo ha spiegato che sono previste precipitazioni abbondanti, venti forti o di burrasca dai quadranti orientali e possibili mareggiate lungo le coste joniche.

Disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, i parchi e la villa, gli impianti sportivi privati e pubblici, il cimitero e vengono sospese le iniziative nelle chiese.