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Allerta meteo

Il peggio deve ancora venire: il ciclone mediterraneo Harry minaccia la Sicilia con venti fino a cento chilometri orari e onde di otto metri

Oggi è quella che si definisce una «giornata di transizione», e gli effetti veri della profonda depressione che si è formata in mare si vedranno domani

Luisa Santangelo

19 Gennaio 2026, 12:23

13:20

Il peggio deve ancora venire: il ciclone mediterraneo Harry minaccia la Sicilia con venti fino a cento chilometri orari e onde di otto metri

Il peggio deve ancora venire. Il ciclone mediterraneo Harry deve sprigionare tutto il suo potenziale, e lo farà a partire da stasera e per buona parte della giornata di domani. «Ma attenzione, non è un "Medicane", cioè il famoso uragano Mediterraneo. Non siamo a quel livello di intensità», spiega Stefano Albanese, ingegnere, presidente del Centro meteorologico siciliano, un'associazione che si occupa di monitorare - e spiegare - quello che sta accadendo.

«Sebbene già da questa notte si siano registrati rovesci sparsi, soprattutto nella parte orientale della Sicilia, il clou è atteso per domani, quando a dare i maggiori problemi saranno i forti venti di Scirocco e di Levante che si abbatteranno sulla fascia ionica. Sono previste raffiche fino a cento chilometri orari, che a largo li supereranno. Si tratta di un'intensità da tempesta, accompagnata da una mareggiata eccezionale: onde alte fino a sette, otto metri», continua l'esperto. Certo, non si può dire che non sia mai successo. La Sicilia ha già sperimentato gli effetti dei cicloni mediterranei. Anche per questo è comprensibile, «e del tutto giustificata», la precauzione presa dal sindaco di Acireale Roberto Barbagallo: ha ordinato l'evacuazione di tutte le abitazioni nelle vie Garitta, Rapallo e Lungomare Martinez di Capo Mulini, e in via Molino a Santa Maria La Scala, le frazioni marinare della cittadina acese.

«La mareggiata sarà sicuramente violenta», aggiunge Albanese. In provincia di Messina sono state realizzate delle barriere sulla spiaggia, nel tentativo di impedire alle onde in arrivo di raggiungere la strada e, da là, le abitazioni direttamente di fronte. Ma più o meno in tutti i centri turistici della costa ionica sono state adottate misure dello stesso genere, con l'obiettivo di salvare quello che si può, limitando gli effetti nefasti della furia del mare.

«La profonda depressione, che in questo momento è localizzata a largo delle coste del nord Africa, più o meno sul Marocco, porterà con sé anche un forte maltempo, con accumuli ingenti nel versante sud orientale del territorio etneo». Una zona che è per sua natura capace di assorbire precipitazioni anche corpose, ma che potrebbe vedere piovere fino a «400 millimetri di acqua in poche ore», che è la quota di accumuli che generalmente in certe aree si raggiunge in diversi mesi. Pure nelle aree dove le precipitazioni saranno meno intense, comunque, si dovrebbero raggiungere - e in qualche caso superare - i 150 millimetri di accumulo, come nel Siracusano e nel Ragusano. Se c'è una zona dell'Isola che potrebbe essere risparmiata dai fenomeni peggiori, quella è la provincia di Trapani, dove pioverà sì, ma meno che in tutto il resto della Sicilia.

«Oggi è, insomma, quella che si definisce una giornata di transizione. Ma già dal tardo pomeriggio il centro depressionario raggiungerà la Sicilia centro-orientale, per rimanerci per tutto domani. Si può già immaginare, quindi, che le ordinanze di chiusura di scuole, parchi ed edifici pubblici di buona parte della Sicilia saranno reiterate pure martedì, quando Harry potrebbe dare filo da torcere, nella speranza che le misure di protezione civile prese dalle singole amministrazioni e a livello regionale si rivelino sufficienti.