19 gennaio 2026 - Aggiornato alle 21:37
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Brancaccio

Crollo al liceo "Danilo Dolci", gli studenti non entrano: lavori iniziati

Il dg della Città metropolitana Nicola Vernuccio: "Un tavolo tecnico permanente con i rappresentanti degli studenti in cui i ragazzi possano segnalare direttamente le criticità"

Marta Genova

19 Gennaio 2026, 19:56

19:57

Crollo al liceo "Danilo Dolci", gli studenti non entrano: lavori iniziati

Calcinacci dopo il crollo nel liceo Danilo Dolci

Questa mattina davanti ai cancelli del Liceo Danilo Dolci di Brancaccio, gli studenti hanno scelto di restare fuori. Una protesta pacifica, ma con un messaggio netto. Dentro, dicono, non si entra finché la scuola non torna a essere un posto sicuro. Nella loro segnalazione parlano di una situazione grave e ormai insostenibile. In più occasioni sono caduti pezzi di tetti e soffitti, fino al cedimento visibile di una parte di una palazzina. Le lezioni, però, continuano regolarmente. L’edificio è di proprietà della Città Metropolitana e gli studenti lamentano l’assenza di chiarimenti ufficiali e di misure adeguate a tutela di docenti e personale Ata.

Le foto scattate dagli studenti mostrano distacchi e crepe. Il punto di rottura, raccontano, è arrivato nei giorni scorsi. Martedì 13 gennaio un crollo di intonaco è finito su un banco durante le lezioni e ha sfiorato due ragazze in classe. Subito dopo, alcuni ragazzi sono stati spostati e diverse aule sono state chiuse perché ritenute a rischio, con la conseguenza dei doppi turni e di una quotidianità scolastica spezzata. Il direttore generale della Città Metropolitana, Nicola Vernuccio, ammette che un episodio del genere «non deve accadere» e che «non c’è giustificazione alcuna». Dice di avere incontrato i rappresentanti del Danilo Dolci venerdì e che gli operai sono al lavoro per la messa in sicurezza già da sabato mattina. Per uscire dalla logica dell’emergenza, ha istituito un tavolo tecnico permanente con i rappresentanti degli studenti. L’obiettivo, spiega, è una «democrazia partecipata» in cui i ragazzi possano segnalare direttamente le criticità ai funzionari responsabili. Vernuccio attribuisce parte dei problemi dell’edilizia scolastica anche alla carenza di personale tecnico e auspica che questa situazione trovi presto soluzione. Gli studenti chiedono intanto risposte chiare e, se necessario, la sospensione delle attività didattiche in presenza fino alla completa messa in sicurezza dell’istituto.