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Il caso

Undici parcheggiatori abusivi diventati pericolosi "sorvegliati speciali": «Un problema di sicurezza urbana»

Dopo i tragici fatti di Ognina e di corso Sicilia avviato un percorso destinato a fronteggiare nel miglior modo una piaga diventata allarme sociale. L'intervista al dirigente della Divisione Anticrimine

Laura Distefano

20 Gennaio 2026, 06:00

Undici parcheggiatori abusivi diventati pericolosi "sorvegliati speciali": «Un problema di sicurezza urbana»

Il cambio di passo per sconfiggere alcune piaghe criminali e criminogene deve essere soprattutto culturale. Ma a questo lungo cammino va legata un’azione incisiva delle istituzioni per instillare fiducia nei cittadini. Sui parcheggiatori abusivi la questura ha avviato un percorso che può fare davvero la differenza. Il risultato è già arrivato: con il primo arresto - ne parliamo nell’articolo a lato - di un parcheggiatore abusivo mentre compiva l’attività illecita. Le manette sono scattate perché il 28enne ha violato la misura di sorveglianza speciale. «Una novità che è il frutto di un percorso sinergico avviato fra la polizia e la presidenza del Tribunale, sezione misure di prevenzione», spiega Salvatore Montemagno, dirigente della divisione Anticrimine.

I tragici fatti avvenuti a Ognina, con l’omicidio del pasticciere Santo Re, e di corso Sicilia, con l’assassinio di Alessandro Indurre, hanno scatenato un forte allarme sociale fra i catanesi in merito al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Le armi che la legge fornisce purtroppo non sono sempre così incisive. «A parte i casi in cui le insistenti richieste dei parcheggiatori travalicano in vere e proprie richieste estorsive, i parcheggiatori abusivi sono - spiega Montemagno - puniti con una sanzione amministrativa prevista dall’articolo 7, comma 15bis, del codice della strada. Considerando però che nella quasi totalità dei casi, le persone che esercitano sono nullatenenti, la norma spesso non sortisce l’effetto deterrente sperato. Inoltre, come stabilito dal decreto Sicurezza, la plurima violazione del codice consente al questore di emettere un ordine di allontanamento e, in caso di violazione, l’applicazione della misura del Dacur. Alcune volte questa misura di prevenzione è stata sufficiente a far desistere il parcheggiatore a continuare l’attività illecita, altre volte - continua il dirigente - invece è stata violata ripetutamente

La dimostrazione arriva, infatti, quando i poliziotti si trovano a sanzionare e denunciare più volte sempre la stessa persona.

Da qui il percorso che ha portato ad emettere 11 misure di sorveglianza speciale - con un procedimento d’urgenza che accorcia sostanzialmente i tempi - a carico di altrettanti posteggiatori abusivi. «L’autorità giudiziaria - chiarisce Montemagno - valutando tutti gli elementi raccolti e analizzati dalla Divisione Anticrimine, compendiati nelle proposte del questore Giuseppe Bellassai, ha ritenuto fondata la sussistenza della pericolosità sociale dei destinatari della misura di sorveglianza speciale, sul convincimento che il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in città è da considerarsi un problema di sicurezza urbana e non più un’atavica e tollerabile professione, priva di autorizzazione, che determina un mero fastidio urbano a volte considerato, persino, un servizio - conclude - utile al cittadino».