20 gennaio 2026 - Aggiornato alle 11:06
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Allerta arancione

Arriva il ciclone Harry, anche Palermo chiude: tutte le misure previste per martedì 20 gennaio

Allerta arancione della Protezione civile, previsti pioggia e venti di burrasca. Firmata l’ordinanza Oggi niente scuole in molti comuni della provincia, stop anche a ville, giardini e cimiteri. Attivate le procedure

20 Gennaio 2026, 07:00

Arriva il ciclone Harry, anche Palermo chiude: tutte le misure previste per martedì 20 gennaio

L’intensa fase di maltempo soprannominata “ciclone Harry” colpisce anche città e provincia.

In risposta all’allerta arancione diramata dalla Protezione civile molti sindaci, fra cui quello del capoluogo Roberto Lagalla, hanno disposto in via precauzionale la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Sull’intero versante centro-occidentale dell’isola sono previste precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale.

A Palermo il primo cittadino ha firmato un’ordinanza di chiusura anche per ville e parchi pubblici, cimiteri e impianti sportivi all’aperto. Resterà chiusa anche la Riserva naturale di Monte Pellegrino.

«Una decisione necessaria» – ha dichiarato Lagalla – «non solo per le piogge intense annunciate, ma soprattutto per le forti raffiche di vento previste, che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone. La tutela dell’incolumità pubblica viene prima di tutto. Invito pertanto i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, adottando comportamenti prudenti e responsabili.»

In vista della tempesta sono state attivate le procedure previste in caso di allerta meteo: le squadre di Amap sono impegnate nel monitoraggio della rete idrica e fognaria, mentre circa 150 operatori di Reset sorveglieranno le aree a maggiore criticità idrogeologica in tutte le circoscrizioni, insieme a 11 pattuglie della Protezione civile.

«I numeri messi in campo dimostrano un grande sforzo organizzativo e una risposta immediata dell’amministrazione» - commenta l’assessore al Verde e alla Protezione civile Pietro Alongi - «L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio e intervenire tempestivamente in caso di necessità.»

Tuttavia il sindaco invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti a ragioni di estrema necessità e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali del comune.

In provincia ieri il forte vento ha già fatto dei danni: a Termini Imerese è crollato un albero. È il secondo in due settimane in piazza Belvedere.

Mentre a Gangi, a causa delle forti raffiche e delle piogge intense, il sindaco Giuseppe Ferrarello ha previsto misure straordinarie a tutela della pubblica incolumità. Oltre a chiudere per ordinanza scuole, impianti sportivi e il cimitero, ha disposto che il centro comunale di raccolta dei rifiuti resti fermo e ha sospeso il servizio porta a porta e il mercato settimanale.

Anche l’amministrazione di Bagheria ha innalzato il livello di vigilanza sul territorio: «In considerazione dell'allerta arancione e, in particolare, del pericolo derivante dalle violente raffiche di vento previste - si legge in una nota – il sindaco Filippo Tripoli ha firmato un'apposita ordinanza che dispone per l'intera giornata del 20 gennaio la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado; la chiusura delle ville e dei giardini pubblici; la chiusura del cimitero comunale.

I comuni raccomandano prudenza alla popolazione, ricordando di prestare attenzione a ponteggi, impalcature, cantieri e strutture provvisorie per evitare di essere colpiti da oggetti trasportati dal vento. Si raccomanda inoltre di mettere in sicurezza teli, reti, recinzioni e ogni elemento esposto al vento, di assicurare oggetti e arredi esterni su balconi, terrazzi e cortili ed evitare attività all’aperto, comprese quelle sportive, salvo necessità. Ulteriore consiglio è quello di seguire esclusivamente i canali istituzionali dei comuni di riferimento per qualsiasi aggiornamento e a collaborare nel rispetto delle indicazioni fornite.

Il ciclone Harry che si sta abbattendo su tutto il Sud Italia con raffiche oltre i 100 chilometri orari, sta provocando forti mareggiate su buona parte delle coste siciliane, sarde e calabresi.