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Il caso

Corruzione in atti giudiziari, la magistrata Lotti condannata, rinviato a giudizio l'ex avvocato Amara

La sentenza del gup di Catania. Una vicenda molto controversa che riguarda la nomina della magistrata alla procura di Gela

Laura Distefano

19 Gennaio 2026, 23:15

20 Gennaio 2026, 00:02

Corruzione in atti giudiziari, la pm Lotti condannata, rinviato a giudizio l'ex avvocato Amara

Una toga condannata e l'avvocato del "sistema Siracusa" rinviato a giudizio. A Catania è stata emesso un verdetto che farà sicuramente discutere. Il gup Luigi Barone ha condannato l'ex procuratrice di Gela, Lucia Lotti, a 2 anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari. Il giudice ha invece rinviato a giudizio l'ex avvocato di Eni, Piero Amara. Il processo si aprirà ad ottobre davanti al Tribunale etneo.

La procura di Catania aveva chiesto l'assoluzione per la magistrata, che ha scelto il rito abbreviato, e il proscioglimento per l'avvocato che è stato il regista occulto di un pericoloso schema di sentenze e perizie pilotate. Al centro dell'inchiesta la presunta «promessa» di Amara di «intercedere con un componente del Csm per la nomina di Lucia Lotti, all’epoca sostituta procuratrice a Roma, a capo della procura di Gela». Il capo d'imputazione si riferisce al 2016. 

In cambio, secondo l'impostazione del capo d'imputazione, la magistrata avrebbe messo «a disposizione la sua funzione in favore di Amara» consentendogli «l'accesso ai fascicoli in fase di indagini più rilevanti sulla raffineria di Gela» e di «indicare i nominativi di consulenti tecnici vicino all’avvocato o comunque all’Eni» per gli incarichi che la procura «avrebbe potuto assegnare nei procedimenti che coinvolgevano il petrolchimico». 

L'udienza preliminare si è aperta dopo che il gip ha disposto l'imputazione coatta: la procura aveva depositato un'istanza di archiviazione delle indagini. Il giudice ritenne ci fossero gli elementi per avviare l'azione penale. Il gup non ha accolto l'estate scorsa le richieste di costituzione di parte civile dell'Eni e anche delle associazioni “Aria Nuova” e “Amici della Terra” di Gela (che nel corso degli anni avevano denunciato anomalie nei procedimenti legati al petrolchimico).

Sicuramente dopo il deposito delle motivazioni della sentenza l'ex procuratrice di Gela, che è difesa dall'avvocato Dario Piccioni, farà ricorso in appello contro la condanna. Amara, difeso dagli avvocati Salvino Montello e Francesco Montali, affronterà il dibattimento a partire dal prossimo autunno.