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la situazione

Ciclone Harry, oltre 70 interventi in 24 ore: emergenza vento tra Siracusa, Augusta e Priolo

Vigili del Fuoco, impegnati nella rimozione di alberi, lamiere e cartelloni. Interruzioni di corrente e viabilità a rischio nelle zone più esposte

20 Gennaio 2026, 09:57

14:08

Ciclone Harry,  oltre 70 interventi in 24 ore: emergenza vento tra Siracusa, Augusta e Priolo

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Il ciclone Harry sta colpendo duramente anche Siracusa e la sua provincia, mettendo sotto pressione territori già esposti e infrastrutture vulnerabili. Nelle ultime 24 ore i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Siracusa hanno effettuato oltre 70 interventi a causa del maltempo, con un bilancio fatto di alberi abbattuti, pali divelti, cavi elettrici tranciati e disagi diffusi alla circolazione e ai servizi essenziali.

Le forti raffiche di vento hanno provocato interruzioni dell’energia elettrica in diverse zone, soprattutto dove insistono reti aeree e alberature mature. Numerosi gli interventi per la messa in sicurezza di elementi costruttivi pericolanti e per la rimozione di tendoni, lamiere e cartelloni pubblicitari finiti sulle carreggiate. Le operazioni di soccorso si sono concentrate in particolare durante la notte tra Siracusa, Augusta e Priolo Gargallo, le aree più colpite dal passaggio del fronte perturbato.

Dispositivo di emergenza rafforzato

A fronte dell’elevato numero di chiamate, il comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa ha attivato un rafforzamento del dispositivo di soccorso: richiamato personale specializzato in assetto alluvionale e raddoppiati i turni di servizio nella sede centrale e in tutti i distaccamenti provinciali. Una misura necessaria per garantire tempi di risposta rapidi in un contesto di emergenza prolungata.

Vento e blackout: le aree più vulnerabili

L’episodio conferma una dinamica ormai nota: il vento non colpisce in modo uniforme, ma segue corridoi ben definiti, sfrutta l’esposizione diretta al mare e mette sotto stress punti deboli della rete elettrica e del tessuto urbano.

A Siracusa, le zone costiere e meridionali – in particolare Arenella, Ognina, Plemmirio e l’area di Belvedere – risultano tra le più esposte alle raffiche di scirocco, con frequenti distacchi di corrente legati alla presenza di linee elettriche aeree. Ad Augusta, la fascia portuale e i quartieri affacciati sul mare risentono dell’effetto di canalizzazione del vento tra banchine, edifici e strutture industriali, con danni a coperture leggere e pali di illuminazione. A Priolo Gargallo, infine, il polo industriale e la direttrice SS114–A18 rappresentano nodi critici, soprattutto quando vento e pioggia agiscono contemporaneamente, rendendo necessarie chiusure precauzionali e continui interventi di messa in sicurezza.

Oltre il pronto intervento

Se l’attività dei Vigili del Fuoco resta decisiva nella fase acuta, l’ennesima ondata di maltempo riporta al centro il tema della prevenzione. Interramento selettivo delle linee elettriche nelle aree più esposte, manutenzione programmata del verde urbano, protezione dei nodi viari strategici e aggiornamento dei piani di Protezione Civile sono interventi sempre più urgenti.

Il ciclone Harry ha offerto una nuova fotografia delle fragilità del territorio siracusano. Una mappa di criticità che, al di là dell’emergenza, indica con chiarezza dove e come intervenire per ridurre l’impatto dei prossimi eventi estremi, ormai parte strutturale del quadro climatico dell’area.