Maltempo
Mareggiate violente in Sicilia e nel porto di Catania affonda un peschereccio
Un giovane armatore perde il mezzo di sostentamento, la Federazione denuncia incuria delle banchine e annuncia richieste di risarcimento
Un peschereccio è affondato ieri nel porto di Catania per il maltempo, fortunatamente senza riportare vittime.
Lo rende noto la Federazione armatori siciliani, che riprende una dichiarazione del proprietario, un giovane pescatore, figlio e fratello di una famiglia che da generazioni vive di mare: «Quella barca non era soltanto un mezzo di lavoro, era il nostro punto di sostegno, la nostra sopravvivenza».
«Da mesi, anzi, da anni - afferma in una nota Fabio Micalizi, presidente della Federazione armatori siciliani - segnaliamo criticità strutturali, condizioni di insicurezza, fondali e banchine non adeguatamente manutenuti, con rischi evidenti per uomini e mezzi. Segnalazioni protocollate, note formali, richiami istituzionali. Eppure, si continua a intervenire soltanto dopo i disastri».
La Federazione armatori siciliani annuncia che si riserva di scrivere al prefetto e di avanzare formale richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’armatore e dalla sua famiglia.
Chi pagherà ora i danni? Chi risponderà di una barca affondata dentro un porto, luogo che dovrebbe essere per definizione rifugio sicuro e non teatro di incidenti annunciati? Non è più tempo di attese. L'affondamento di un peschereccio non è una fatalità.