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il caso

Agrigento, contatori idrici che gonfiano il consumo del 75%: la perizia che accusa Girgenti Acque e Aica

La vicenda finisce in Tribunale su iniziativa di un condominio di Fontanelle: bollette da ricalcolare. Ma quei rilevatori sono ancora installati in migliaia di altre utenze

Fabio Russello

20 Gennaio 2026, 17:15

17:17

Agrigento, contatori idrici che gonfiano il consumo del 75%: la perizia che accusa Girgenti Acque e Aica

Il contatore idrico “misura” un consumo di acqua maggiorato del 75% rispetto al reale.

È quanto emerso da una causa intentata ad Agrigento dal Condominio "Cefa" di Fontanelle che ha vinto una battaglia legale contro le bollette idriche alle stelle.

Titolare di un'utenza che serve 10 famiglie, il palazzo è stato penalizzato da un contatore sostituito unilateralmente da Girgenti Acque nel novembre 2018.

Da quel momento, i consumi sono esplosi, gonfiando le fatture fino a oltre 28mila euro di debito in due anni.

Nel luglio 2020, il condominio ha pagato una verifica richiesta al gestore: test con contatore di prova che, secondo Girgenti Acque, ne attestava però il perfetto funzionamento.

La svolta arriva dalla perizia tecnica indipendente avviata nel maggio del '21 quando l'Ati minacciò l'interruzione del servizio.

Il condominio a quel punto – assistito dall'avv. Francesco Bellingreri – ha contestato l'iter col quale era stata disposto lo stop alla fornitura con il gestore idrico che ha insistito: «Misurazione si basava su un "sistema tecnologicamente avanzato" per rilevazioni certe».

La questione è finita in Tribunale ad Agrigento, con un ricorso per accertamento tecnico preventivo – datato luglio 2021 - contro la Gestione Commissariale (nel frattempo Girgenti Acque è fallita) e Aica dove il Ctu, l'ing. Pietro Minacapilli, dopo oltre due anni di analisi e installando un contatore di prova identico sia pure di marca diversa, con qualità eccellente e con le certificazioni legali, ha scoperto l'incredibile: il contatore del gestore rilevava consumi di 1,75 volte superiori al reale.

A fronte di fatture contestate per oltre 26 mila euro il condominio doveva pagare "solo" poco meno di 13 mila euro.

Un danno di migliaia di euro causato da un apparecchio malfunzionante, lo stesso usato dal gestore per la verifica del 2020 e che peraltro è in funzione ancor oggi in altre migliaia di utenze: Aica continua infatti a fatturare basandosi su quel contatore.

Circostanza che potrebbe far sì che altre bollette Aica "gonfiate" siano state emesse e pagate negli ultimi otto anni.