l'analisi
Dopo vento e mareggiate, i temporali più forti tra Etna e Messinese, il ciclone Harry entra nell'ultima fase
A illustrare l'evolversi del fenomeno è il Servizio informativo agrometeorologico siciliano. Che ha anche registrato i picchi di vento a Novara di Sicilia e Corleone
Se finora a spaventare sono stati il vento e le mareggiate, dalla serata di oggi in Sicilia scatta l'ora dei temporali più intensi. È l'ultimo tratto del ciclone Harry, che da ieri colpisce l'isola e ha costretto ad alzare l'allerta a livelli massimi, soprattutto sulle coste, le aree più flagellate.
Secondo le stime del Servizio informativo agrometeorologico siciliano, a partire dal tardo pomeriggio/serata di oggi, martedì 20 gennaio, l'area temporalesca più intensa che nel pomeriggio ha colpito il Canale di Sicilia, arriverà sull'isola. A cominciare dal Ragusano. «Finora - spiega Luigi Pasotti, del Sias - la circolazione depressionaria ha convogliato sulla Sicilia masse d'aria di origine nord-atlantica, anche se mitigate dal richiamo umido dal Nordafrica. Adesso avremo un afflusso da Est di masse d'aria più fredda di origine balcanica che darà infatti luogo alla formazione di fronti temporaleschi, in questo momento molto temuti perché produrranno piogge più intense di quelle registrate finora».
Il problema aggiuntivo è che queste forti perturbazioni arriveranno su terreni già saturi per la pioggia caduta negli ultimi due giorni, anche se non abbondante ad eccezione della zona etnea. Lo ha annunciato anche il capo della protezione civile regionale Salvo Cocina: «Particolare attenzione ai temporali sulla zona dei Nebrodi, Peloritani ed Etna». Aumenta quindi il rischio allagamenti. L'aria di origine balcanica causerà anche un ulteriore abbassamento delle temperature, con la quota neve che sull'Etna e sui Nebrodi scenderà fino a 1500-1600 metri. Sul Messinese, in particolare, arriverà anche il vento di grecale ad accentuare il freddo.
Intanto le stazioni del Sias hanno registrato la velocità del vento degli ultimi giorni. Il picco si è avuto a Novara di Sicilia, nel Messinese, con punte di 36 metri al secondo, cioè 130 chilometri orari. Non un record per il paese dei Nebrodi, dove in passato si è arrivati anche a 180 chilometri orari. È da record invece la registrazione della stazione di Corleone, dove il vento ha soffiato a 121 chilometri orari, punta mai vista in 25 anni di serie documentata dal servizio informativo.


