21 gennaio 2026 - Aggiornato alle 08:41
×

il ciclone Harry

Anapo esondato: ordinato lo sgombero dei residenti di 8 contrade

Evacuazione immediata nelle zone di Pantanelli e traverse limitrofe fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Attivato il servizio di assistenza per le necessità abitative in emergenza

Massimo Leotta

20 Gennaio 2026, 20:05

21 Gennaio 2026, 00:10

Anapo esondato: ordinato lo sgombero dei residenti di 8 contrade

Scatta l’evacuazione nelle aree più esposte al rischio idrogeologico legato all’innalzamento del livello del fiume Anapo. Con Ordinanza Sindacale n. 3 del 20 gennaio 2026, il sindaco ha disposto lo sgombero immediato dei residenti in diverse zone del territorio, a tutela della pubblica incolumità.

Il provvedimento, con decorrenza immediata, resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e riguarda le seguenti aree: Pantanelli, Traversa Cozzo Pantano, Fonte Ciane, Zona Laganelli, Zona Serramendola, Zona Cozzo Pantano, Traversa Case Bianche, Zona Mottava.

La decisione è stata assunta a seguito delle persistenti condizioni di maltempo e del conseguente rischio di esondazione, che rendono potenzialmente pericolosa la permanenza nelle abitazioni situate nelle zone più basse e prossime al corso d’acqua.

Ai residenti viene richiesto di abbandonare le abitazioni e di trasferirsi in luoghi sicuri. Per le necessità abitative in emergenza, il Comune ha attivato il servizio di Assistenza alla Popolazione e Assistenza Sociale, contattabile al numero 338 938 0754, per il supporto e il coordinamento degli interventi. Il personale della Protezione civile e della Polizia municipale ha trasferito i residenti temporaneamente alla Palestra Akradina dove la Croce Rossa ha allestito un centro di prima accoglienza. Il provvedimento riguarda una ventina di persone. 

Le autorità comunali, insieme alla Protezione Civile, continuano a monitorare l’evoluzione della situazione e raccomandano alla cittadinanza di attenersi scrupolosamente alle disposizioni, limitare gli spostamenti non indispensabili e seguire gli aggiornamenti ufficiali.

La priorità resta la sicurezza delle persone, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo e del ritorno alla normalità.