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Attualità

Il ciclone Harry devasta quasi tutti gli chalet del Ragusano, ecco la situazione

L'associazione turistica balneare siciliana chiede al governatore di stanziare almeno 100 milioni di euro per la ricostruzione

20 Gennaio 2026, 21:53

22:46

Il ciclone Harry devasta quasi tutti gli chalet del Ragusano, ecco la situazione

Il lido Anticaglie a Punta Secca nel Ragusano

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L’Associazione Turistica Balneare Siciliana, guidata dal presidente Antonello Firullo, ha inviato una richiesta ufficiale di aiuti finanziari al presidente della Regione, on. Renato Schifani, al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Gaetano Galvagno, agli Assessori regionali Giusy Savarino (Territorio e Ambiente) ed Elvira Amata (Turismo), al Presidente della IV Commissione Ars, On. Giuseppe Carta, e a tutti i capigruppo e deputati dell’Ars.

L’oggetto della missiva è la richiesta urgente di sostegno economico per i concessionari balneari siciliani danneggiati dal Ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio 2026 ha colpito duramente le coste dell’isola, devastando stabilimenti e infrastrutture turistiche.

La richiesta: "Almeno 100 milioni di euro per ripartire"

L’associazione, costituita nel 2009 e riconosciuta legalmente dal 12 giugno dello stesso anno, ha evidenziato la gravità della situazione. Molti stabilimenti rischiano di non poter riaprire per la stagione estiva. Firullo ha ricordato le parole del presidente Schifani, riportate dalla stampa: «Abbiamo due miliardi di euro da spendere».

«Chiediamo che almeno 100 milioni siano stanziati immediatamente – si legge nella nota – per permettere ai concessionari di ripristinare le strutture danneggiate da un evento eccezionale e catastrofico, riconosciuto tale dalla Protezione Civile».

L’urgenza di interventi rapidi

Il 19 gennaio scorso, l’associazione aveva incontrato l’assessore Giusy Savarino per chiedere procedure semplificate di accesso al mare con mezzi meccanici, al fine di riparare le strutture. La pronta Circolare n. 150/Gab del 19.01.2026 ha consentito l’intervento, ma l’azione è risultata tardiva a causa dell’aggravarsi del ciclone.

«Siamo obbligati a non chiedere danni per mareggiate ordinarie – spiega Firullo – ma questa situazione è del tutto straordinaria. Oggi gli operatori si stanno facendo carico dei costi di ripristino, ma senza un aiuto concreto rischiamo il collasso del comparto».

Un settore vitale per l’economia siciliana

Gli stabilimenti balneari garantiscono servizi essenziali che i Comuni costieri non assicurano direttamente:
* salvataggio con bagnini,
* infermerie attrezzate con defibrillatori,
* accessi per disabili,
* pulizia degli arenili tutto l’anno,
* occupazione stagionale per giovani e disoccupati.

«Siamo le sentinelle del mare e i primi collaboratori delle Capitanerie di Porto. Senza i nostri servizi – sottolinea l’Associazione – le spiagge resteranno deserte, con un effetto domino devastante su alberghi, agricoltura, pesca, acquacoltura, sport, cultura e spettacolo».

Il grido d’allarme lanciato da Antonello Firullo e dall’Associazione Turistica Balneare Siciliana è chiaro: senza un intervento immediato, l’intera filiera turistica ed economica isolana rischia di subire danni irreparabili nella prossima stagione estiva.