10 febbraio 2026 - Aggiornato alle 18:29
×

La conta dei danni

La furia di Harry si placa, ma la provincia di Catania si risveglia pesantemente ferita

Una parte del lungomare di Catania ha ceduto. Ma la situazione d'emergenza riguarda tutti i comuni della fascia jonica

21 Gennaio 2026, 10:51

14:02

La furia di Harry si placa, ma la provincia di Catania si risveglia pesantemente ferita

Seguici su

Placata la furia del ciclone Harry e smaltito lo spavento, Catania si risveglia una città profondamente ferita. Il colpo inferto dal mare è evidente tanto nel cuore urbano — da piazza Europa a Ognina e lungo il lungomare — quanto sul litorale sabbioso della Plaia, lungo viale Kennedy, e nei villaggi dell’Oasi del Simeto. I danni più gravi, oltre ai cumuli di detriti, foglie e rami spezzati, si registrano in viale Ruggero di Lauria, dove è ceduta una porzione del costone roccioso che sostiene la carreggiata e la pista ciclabile del lungomare, e nel borgo marinaro di San Giovanni Li Citi, dove sono stati distrutti il locale di un ristorante e diversi arredi urbani.

Alla Plaia la situazione resta delicata: numerose famiglie sono state evacuate. Corpo forestale, vigili del fuoco e volontari hanno lavorato senza sosta per tutta la notte, impegnati nella messa in sicurezza dei residenti e dei loro animali di affezione. Strade trasformate in fiumi e invase da rifiuti, fango e detriti, soprattutto lungo la Circonvallazione. Criticità diffuse anche in provincia, nella fascia ionica: Acireale, Giarre, Riposto, Mascali e nelle località balneari di Santa Maria la Stella, Santa Maria la Scala, Torre Archirafi, Aci Castello e Acitrezza.