4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 08:05
×

il bilancio

Onde devastano il lungomare di Catania: marciapiede crollato, folla in strada per immortalare la devastazione

Ingenti i danni in città dopo il passaggio del ciclone Harry: centinaia di curiosi in diretta, detriti e marciapiedi crollati, vigili del fuoco e polizia al lavoro, strada chiusa

21 Gennaio 2026, 13:38

25 Gennaio 2026, 22:38

Onde devastano il lungomare di Catania: marciapiede crollato,  folla in strada per immortalare la devastazione

Seguici su

 

Una folla di curiosi guarda la devastazione del lungomare di Catania: da piazza Sciascia - la parte a mare sotto piazza Europa - a San Giovanni Li Cuti sono in centinaia. Anche con dirette live: "Pazzesco Cettina guarda" dice una signora con cellulare in mano mentre i vigili urbani faticano a convincere i più a stare lontani. Nel porticciolo sono arrivati intorno alle 11,30 i vigili del fuoco del soccorso speleo alpino fluviale, "ci sono tanti detriti caduti" informa l'agente della polizia locale a "guardia" dell'ingresso da via San Giovanni Li Cuti. Ma da piazza Tricolore l'accesso è libero, e anche qui a decine si affacciano sul porto per immortalare la potenza del mare. "Chissà com'era ieri" si chiede qualcuno.

La risposta è sotto i loro occhi: il "pinguino" che da anni sta davanti a una nota gelateria è stato travolto e ora si trova in mezzo ai detriti.

 

Una ragazza è invece corsa ad accertarsi della buona salute della colonia di gatti che animano il borgo marinaro. "Sembra che stiano tutto bene. Del resto hanno 9 vite... Gli ho portato da mangiare". Proseguendo lungo viale Ruggero Di Lauria verso piazza Battiato - già piazza Nettuno - lo scenario si fa se possibile ancora più grave: un lungo pezzo del marciapiede, proprio di fronte l'hotel Nettuno, crollato per la forza delle onde. In piazza invece un chiosco, per anni contestato data la sua posizione a pochi metri dalla scogliera, è stato totalmente distrutto. Hanno resistito invece le scivole per i bambini installate da poco più di un anno.

 

Subito dopo la piazza, in viale Artale Alagona, intorno alle 12,30 un escavatore inviato dalla società comunale Multiservizi ha iniziato a raccogliere le tonnellate di detriti lungo la strada, chiusa a tempo indeterminato: anche in questo tratto la ringhiera che fino a poche ore fa separava la strada dal baratro è crollata.